
Savona. E’ stato interrogato questa mattina dal pm Chiara Venturi il quarantottenne di origini ecuadoriane arrestato venerdì sera con la grave accusa di tentato omicidio per aver aggredito l’ex moglie con un coltello.
Durante il faccia a faccia con il pubblico ministero l’uomo è stato collaborativo e, di fatto, ha ammesso le sue responsabile rispetto all’aggressione. Sempre questa mattina è stato anche fissato, per la giornata di domani, l’interrogatorio di convalida davanti al gip Francesco Meloni.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Savona (coordinati dal tenente Matteo Ettore Grasso), il quarantottenne non si voleva rassegnare alla fine della relazione con la ex dalla quale stava per separarsi definitivamente visto che, a breve, avrebbero formalizzato le pratiche di divorzio. Per questo motivo l’uomo avrebbe escogitato un piano per farla pagare alla donna.
Per la precisione, intorno alle 23, si è presentato a casa della ex armato di coltello, con dei guanti in lattine e una calza a nascondere il volto. Poi ha staccato la corrente all’appartamento della donna attraverso il contatore della scala sicuro che così facendo l’avrebbe attirata fuori dall’appartamento. Così è stato: quando la vittima, che ha 46 anni, è uscita di casa l’ex marito l’ha aggredita. L’uomo però non aveva fatto i conti con la reazione della donna che si è divincolata e si è messa ad urlare costringendolo alla fuga. Fortunatamente la colluttazione non ha avuto gravi conseguenze per la vittima che si è solo ferita leggermente ad una mano).
Poco dopo, l’aggressore è stato rintracciato dai carabinieri e, messo alle strette e di fronte alle prove raccolte dagli investigatori, ha fatto le prime ammissioni finendo per essere arrestato con l’accusa di tentato omicidio.