
Liguria. “È incredibile e assurdo quanto avvenuto oggi in Regione. Per la prima volta dall’inizio della legislatura è stato oscurata la diretta streaming del Consiglio regionale, privando i cittadini liguri della possibilità di assistere ai lavori d’Aula. Il tutto, guarda caso, proprio nel giorno in cui si discuteva la mozione di censura all’assessore Mai!”. La denuncia arriva dal Movimento Cinque Stelle, che ironizza sul disguido tecnico.
“Una coincidenza che lascia molte, troppe, ombre, che vanno chiarite al più presto per fugare ogni dubbio su possibili decisioni assunte dalla Regione in contrasto con i principi di trasparenza che l’Ente è tenuto a rispettare”.
“Altro che il Palazzo di vetro sbandierato da Toti, qui siamo alla censura preventiva che nega ai cittadini la possibilità di assistere a un dibattito sulla condotta politica di un amministratore pubblico. Non esattamente un esempio di trasparenza. Il presidente del Consiglio Bruzzone faccia al più presto chiarezza sulla vicenda per spazzare via ogni possibile ombra e sospetto” conclude il M5S.
Il Consiglio regionale è infatti iniziato con la mozione di censura, firmata dai consiglieri Fabio Tosi, Alice Salvatore, Gabriele Pisani, Andrea Melis, e Marco de Ferrari del Movimento5Stelle, Juri Michelucci, Giovanni Lunardon, Luca Garibaldi, Valter Ferrando e Giovanni Barbagallo del Pd e Gianni Pastorino di Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria), in cui si esprimeva censura nei confronti dell’assessore Stefano Mai relativamente alla seduta del 5 maggio 2017 in cui è stata discussa la mozione proposta dal Movimento 5 Stelle sulle 45 discariche abusive nel Parco di Montemarcello Magra.
Nel dibattito sono intervenuti Fabio Tosi e Marco de Ferrari del Movimento 5Stelle, Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria), Luca Garibaldi e Giovanni Lunardon del PD e Giovanni De Paoli e Alessandro Piana della Lega Nord Liguria-Salvini.