
Savona. Ieri e oggi, presso l’Excelsior Palace Hotel di Rapallo, si è svolta la 67a Assemblea Nazionale di Federalberghi. In occasione dell’appuntamento è stata diffusa una ricerca sulla shadow economy, elaborata da Federalberghi e Incipit srl su dati Inside Airbnb.
“Il tema dell’abusivismo commerciale, la cosiddetta sharing economy, è diventato un
argomento delicatissimo che la Federazione nazionale degli albergatori denuncia con
efficacia da tempo. Lo stesso comune di Rapallo, presentato come esempio virtuoso durante
l’assemblea, ha raggiunto ottimi risultati nel contrasto all’abusivismo del settore ricettivo. La puntuale attività di controllo della Polizia Municipale della città del Tigullio, per individuare chi affitta appartamenti ad uso turistico senza rispondere a quanto previsto dalla normativa regionale in materia, ha fruttato la regolarizzazione di più di trecento appartamenti in pochi mesi” spiega il presidente di Federalberghi Savona Andrea Valle.
“Quanto sommerso potrebbe emergere se tutti i comuni liguri e italiani seguissero
l’esempio di Rapallo? Ad aprile 2017 (settimana di Pasqua), nella provincia di Savona, risultavano disponibili su Airbnb 1.414 alloggi, di cui: 1.085 (76,73%) riferiti ad interi appartamenti; 1.088 (76,94%) disponibili per più di sei mesi; 739 (52,26%) gestiti da host che mettono in vendita più di un alloggio. Federalberghi, durante l’evento, ha richiamato l’attenzione sulle 4 grandi bugie della cosiddetta sharing economy: non è vero che si condivide l’esperienza con il titolare: la maggior parte degli annunci pubblicati su Airbnb si riferisce all’affitto di interi appartamenti, in cui non abita nessuno; non è vero che si tratta di attività occasionali: la maggior parte egli annunci si riferisce ad appartamenti disponibili per oltre sei mesi all’anno; non è vero che si tratta di forme integrative di reddito: sono attività economiche a tutti gli effetti, che molto spesso fanno capo ad inserzionisti che gestiscono più alloggi; non è vero che le nuove formule compensano la mancanza di offerta: gli alloggi presenti su Airbnb sono concentrati soprattutto nelle grandi città e nelle principali località turistiche, dove è maggiore la presenza di esercizi ufficiali” spiega Valle.
“Ne consegue che il consumatore è ingannato due volte: viene tradita la promessa di
vivere un’esperienza autentica e vengono eluse le norme poste a tutela del cliente, dei
lavoratori, della collettività, del mercato. E’ inoltre importante sottolineare che vengono
danneggiate tanto le imprese turistiche tradizionali quanto coloro che gestiscono in modo
corretto le nuove forme di accoglienza. Anche Federalberghi Savona rivolge un appello ai parlamentari del territorio, affinché durante la discussione della cosiddetta ‘manovrina’ (D.L. 50 del 2017), vengano irrobustite le disposizioni relative al regime fiscale delle locazioni brevi, con l’obiettivo di far pagare le tasse a tutti e di proteggere i consumatori, i lavoratori, la collettività” conclude il presidente di Federalberghi Savona.