
Borghetto Santo Spirito. Quando ieri pomeriggio si è avvicinato ad un uomo in bici e gli ha passato due bustine di cocaina in cambio di 105 euro, probabilmente non pensava di essere osservato. Invece a tenere d’occhio il comportamento di un marocchino di 35 anni, Rachid Labsite, davanti al bar “Cin Cin” di via Parioli a Borghetto, c’erano due carabinieri in borghese.
I militari hanno capito subito quello che era appena successo e quindi hanno subito bloccato l’acquirente per verificare se avesse davvero della droga. Effettivamente l’uomo aveva un grammo e mezzo di polvere bianca ed ha ammesso di averla appena acquistata per 105 euro. A quel punto gli uomini dell’Arma hanno raggiunto Labsite, volto noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti, che nel frattempo era entrato nel locale.
Alla vista dei carabinieri il nordafricano ha reagito subito insultandoli, ma anche tirando calci e spintoni per evitare di essere preso. Nel tentativo di fermarlo un maresciallo ha anche rimediato una brutta contusione alla gamba (è stato ricoverato all’ospedale Santa Corona per una frattura del piatto tibiale e guarirà in 40 giorni). Alla fine, anche grazie al supporto di una pattuglia dei militari della stazione di Ceriale, il marocchino è stato arrestato con le accuse di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Non contento, una volta arrivato in caserma, Labsite ha continuato ad inveire contro i carabinieri insultandoli e minacciandoli. Dopo una notte in camera di sicurezza, questa mattina, l’uomo è stato processato per direttissima in tribunale. In aula il marocchino ha ammesso la contestazione relativa allo spaccio, ma ha negato di aver avuto un comportamento violento verso i militari (anzi avrebbe riferito di essere stato subito bloccato a terra con la forza nel bar).
Il giudice ha convalidato il suo arresto e disposto per l’imputato la custodia cautelare in carcere. Vista la richiesta di termini a difesa del legale del marocchino, l’avvocato Lorenzo Corridori, il processo è stato rinviato al 14 giugno. In quell’occasione Labsite dovrebbe patteggiare (nel frattempo il suo difensore vorrebbe trovare riscontri dalle telecamere del bar per ricostruire esattamente la dinamica dell’infortunio del militare).