Alassio. Una aguglia imperiale a distanza ravvicinata. Questo lo spettacolo a cui stamattina hanno potuto assistere le persone che si trovavano all’interno del porto di Alassio.
Una scena certamente insolita, dato che lo Tetrapturus Belone (nome scientifico della aguglia imperiale) è un grande animale pelagico, e come tale solitamente vive al largo in acque aperte, senza nessun rapporto con il fondo. Solo occasionalmente si trova vicino alla costa, per cui trovarlo all’interno di un porto è molto raro.
Si tratta di un pesce da sempre ben conosciuto nella regione dello stretto di Messina, mentre in passato era molto meno comune negli altri mari italiani; da qualche anno però sì è diffuso anche verso nord, probabilmente in seguito al fenomeno della “meridionalizzazione” del mar Mediterraneo. È una specie migratoria e compare negli stessi luoghi sempre nello stesso periodo.
Nonostante il nome comune questo pesce non ha nulla in comune con l’aguglia: è infatti uno stretto parente dei marlin dei mari tropicali ed è molto simile al marlin bianco (raro nel Mediterraneo) ma ha il lobo della pinna dorsale appuntito anziché arrotondato, pinne pettorali molto più corte, rostro più corto. La livrea è grigio-blu scuro, talvolta quasi nero sul dorso e bianco sul ventre, con le due colorazioni separate da una linea netta. Può superare i 2 metri di lunghezza e i 50 kg di peso.