
Lo Zibaldone è la rubrica di IVG su storie, racconti, aneddoti e scorci culturali della nostra provincia, curata da Sara Sacco.
Storie… storie… quante storie da raccontare: alcune si scoprono casualmente, altre affiorano prepotenti durante appassionanti ricerche, e poi aneddoti, ispirazioni, pensieri e parole…
Non tutti sanno che…
La storia che vi racconto questa settimana è tratta dal libro intitolato “In tram da Savona a Vado 1912-1948” (2012) la cui lettura mi è stata consigliata dall’ing. Marco Giovannuzzi, esperto nel settore della manutenzione di veicoli ferrotramviari, che ringrazio di cuore.
Il libro, ricco di dati storico-statistici e di interessanti storie sul mondo ferrotramviario in Liguria e nella nostra provincia in particolare, rievoca due eventi i cui anniversari ricadono proprio nel mese di maggio di oltre un secolo fa: l’inaugurazione delle Funivie Savona-San Giuseppe di Cairo e della Tramvia Savona-Vado.
Non tutti sanno che… il 12.05.1912 è il giorno in cui vengono inaugurate le ferrovie aeree che potevano risalire l’Appennino fino ad Altare, collegando Savona, partendo da un silos e una stazione in cemento armato per una capacità di 400 tonnellate, al deposito di Bragno vicino alla stazione di San Giuseppe, unita a sua volta al parco carboni mediante un binario di raccordo. Lo scopo era quello di liberare il porto perennemente ingombrato dal carbone.
Anni prima, siamo nel 1903, gli ingg. A. Carissimo e G. Crotti avevano progettato una funicolare aerea per trasportare le merci dallo scalo marittimo savonese fino a San Giuseppe. Inizialmente la linea aerea sarebbe dovuta partire dalla foce del Letimbro, ma poi si optò per l’attuale collocazione.
Nel 1909 con la nascita della Società Anonima Funivie Savona-San Giuseppe erano iniziati i lavori per la costruzione della stazione di partenza nella località di Miramare.
Per l’epoca i numeri erano impressionanti: 17.366 metri di lunghezza su un totale di 208 piloni di appoggio, con una potenzialità di trasporto di 4.200 tonnellate al giorno, con una pendenza fino al 25%, per un dislivello 350 metri, poteva trasportare 600 vagonetti tipo Pohlig a quattro ruote da 1.000 kg cadauno, viaggianti a 3 metri/minuto.
Non tutti sanno che… il giorno prima, 11.05.1912, c’era stato un altro evento a Savona: l’inizio del servizio della Tramvia Savona-Vado, inaugurato nell’aprile dello stesso anno, che collegava la stazione ferroviaria Letimbro al Porto di Vado.
L’anno prima era nata la “Società Tramvie Elettriche Savonesi S.p.A (STES)” con oggetto l’applicazione dell’industria elettrica alla trazione in genere, includendo quindi la costruzione e l’esercizio della prima tramvia elettrica a Savona.
In realtà la tramvia era giunta in città con qualche anno di ritardo: risalivano infatti al 1889 il primo servizio di tramways a trazione animale tra Oneglia e Porto Maurizio, al 1893 il primo tram elettrico in servizio a Genova e al 1901 la tramvia di collegamento tra Ventimiglia e Bordighera.
Ma perché era importante un collegamento tramviario da Savona e Vado Ligure? Beh… questa è un’altra storia. Alla prossima puntata!
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