
Albenga. Quando ieri sera è “evasa” dagli arresti domiciliari per raggiungere il suo ex fidanzato, anche lui “costretto” in casa dallo stesso provvedimento, probabilmente non deve aver pensato che il gesto le sarebbe costato così caro. Una ventiquattrenne albenganese, N.B., ha infatti finito la sua serata con le manette ai polsi.
E’ successo ieri sera quanto i carabinieri della Compagnia di Albenga hanno effettuato un controllo su tutte le persone sottoposte ad obblighi imposti dall’autorità giudiziaria nel comune di Albenga. Quando sono arrivati a casa di N.B., che era appunto ai domiciliari, lei non c’era. I militari non hanno però impiegato troppo tempo per trovarla: quando hanno controllato l’appartamento del suo ex compagno, anche lui agli arresti domiciliari in un’abitazione del centro storico di Albenga, hanno trovato anche la ventiquattrenne evasa.
Per lei, che la scorsa settimana era finita in manette in esecuzione di un’ordine di custodia cautelare per maltrattamenti in famiglia (secondo l’accusa aveva minacciato, insultato ed estorto del denaro alla madre anche se aveva il divieto di avvicinarsi alla donna), è scattato quindi l’arresto per evasione.
I militari adesso stanno valutando anche la posizione dell’ex compagno che, essendo ai domiciliari, non può avere contatti con persone diverse dai suoi familiari e, soprattutto, con persone gravate dagli stessi obblighi.
La giovane questa mattina è stata processata per direttissima in tribunale. In aula avrebbe spiegato di essere andata a casa dell’ex per poter recuperare un farmaco. Il giudice ha convalidato il suo arresto e, vista la richiesta di termini a difesa avanzata dal legale di N.B., l’avvocato Carlo Manti, ha rinviato il processo al 28 marzo.
Per il momento la giovane dovrà tornare agli arresti domiciliari.