
Savona. E’ stato interrogato questa mattina in tribunale il ventottenne marocchino, T.C., finito in manette martedì mattina con l’accusa di stalking verso la ex fidanzata, una ventiquattrenne.
Il gip Maurizio Picozzi ha convalidato il suo arresto, ma al termine dell’interrogatorio (in accordo con il pm Giovanni Battista Ferro) ha rimesso in libertà il giovane disponendo però un divieto di avvicinamento alla ex. Nel corso dell’audizione T.C., che era difeso dall’avvocato Alessandro Parino, ha chiesto scusa per il suo comportamento dicendosi dispiaciuto.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, il ventottenne non si rassegnava alla fine della relazione e per questo motivo, l’altra mattina, si era presentato a casa della ragazza, ad Albisola, per cercare di convincerla a riprendere la loro storia. Visto che lei non gli aveva aperto lui aveva reagito tirando calci e pugni contro la porta d’ingresso.
Per questo motivo erano intervenuti i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Savona che lo avevano poi arrestato per stalking. Al loro arrivo gli uomini dell’Arma erano riusciti a calmarlo e poi avevano ricostruito quanto successo. Secondo l’accusa, nei giorni scorsi il ragazzo aveva iniziato a “perseguitare” la ragazza con messaggi e telefonate, proprio per convincerla a tornare insieme.
Dalle vie virtuali però lo stalker sarebbe poi passato alle vie di fatto tanto che già lunedì sera i militari erano intervenuti per allontanarlo dalla ex. Dopo l’episodio violento di martedì quindi erano scattate le manette.