
Albenga. I tagli decisi da Tpl alla navetta che dal centro di Albenga si dirige verso l’ospedale rappresenta un grave disagio per anziani e disabili: da lunedì le corse si sono ridotte a 4 al giorno, la prima alle 8,10, la seconda alle 8,30, la terza alle 13, l’ultima alle ore 15,30.
La denuncia arriva da Marco Melgrati (Forza Italia, Politica per Passione): “Immaginatevi il disagio di anziani e disabili motori che non posseggono una automobile, costretti ad attese interminabili, dopo una visita o una richiesta di prenotazione al Cupa o una analisi del sangue”.
“L’altro giorno dopo una visita all’ospedale di Albenga ho personalmente dato un passaggio ad una anziana signora di 90 anni con problemi di deambulazione; questa persona anziana doveva ritornare in centro ad Albenga e era più di due ore che attendeva in piedi, fuori dall’ospedale, un autobus che non c’è più”.
“I tagli indiscriminati delle corse della Tpl hanno colpito le fasce più deboli e indifese, soprattutto con il servizio da e per l’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga, nel silenzio assordante della amministrazione a guida Pd di Albenga e del sindaco Cangiano, compagno di partito della Presidente della Provincia Monica Giuliano, principale azionista del servizio pubblico della Tpl.
Manca una strategia, un piano vero dei risparmi… e penso alle infinite corse fuori servizio, che costituisco veri e propri sprechi, di carburante e di ore lavorative…se fossero meglio organizzate potrebbero ovviare a carenze del servizio causate da questi tagli”.
“Chiedo ai consiglieri provinciali eletti con il centro destra di alzare il tono del silenzio, di formulare interrogazioni, di chiedere spiegazioni. Il presidio ospedaliero di Albenga non può essere lasciato senza servizi essenziali quali il trasporto pubblico locale, per permettere alle fasce di popolazione più deboli economicamente di fruire dei servizi che questo ospedale fornisce”.
“Non bastava l’aumento del biglietto, che già colpisce i meno abbienti. Per non parlare della mancanza dei controlli, che punisce i cittadini onesti e favorisce i “furbetti”, quasi sempre extracomunitari, che pensano che in Italia sia loro tutto dovuto! Siamo pronti ad organizzare, come Politica per Passione, una raccolta di firme e una petizione popolare, ma auspichiamo prima un intervento forte degli eletti nelle istituzioni”.