Albenga. La richiesta del sindaco di Albenga Giorgio Cangiano è stata subito accolta dal Prefetto di Savona e domani, venerdì 3 marzo, alle ore 10:00, è stato convocato il comitato per l’ordine e la sicurezza.
Pur riconoscendo il forte impegno che gli organi di polizia che operano sul territorio portano avanti senza sosta ogni giorno: “Servono soluzioni immediate, la situazione resta difficile: sono necessari rinforzi, uomini e mezzi da dispiegare sul territorio albenganese e procedure immediate di espulsione degli irregolari che continuano invece a restare ad Albenga” ha detto Cangiano.
“Ringrazio il Prefetto per la sua disponibilità e per aver convocato in tempi brevi il comitato per l’ordine e la sicurezza. “Spiace constatare il contesto di difficoltà sul fronte della sicurezza, rispetto a molte attività che stanno partendo e voglia di rilanciare il nostro territorio: per questo sono convinto che con qualche sforzo in più si possano dare risposte migliori alle esigenze di sicurezza espresse dalla cittadinanza”.
Nel mirino del sindaco sono finiti i recenti episodi di spaccio di stupefacenti, risse, spaccate notturne e atti vandalici ai danni di attività commerciali: “E’ fondamentale che ci siano forze dell’ordine impegnate direttamente sul territorio, che girino per la città e nelle zone maggiormente critiche: come polizia municipale faremo la nostra parte in un’ottica di coordinamento e integrazione rispetto alle attività di controllo” ha aggiunto il primo cittadino albenganese, che spera come dal comitato di domani possano arrivare anche contributi in merito al progetto di potenziamento della videosorveglianza.
“Quando vengono organizzati i ‘pattuglioni’ è necessario attivare anche procedure vere di espulsione, ma se non ci sono centri e strutture adeguate mette male fare questo anche perché passa il messaggio che tanto prima o poi si ritorna ad Albenga…”.
E il sindaco albenganese è tornato anche a parlare del Cie: “Non ho saputo più nulla, francamente era nato tutto da una serie di notizie che si erano rincorse: questa struttura in centro ad Albenga, in una città già con problematiche di sicurezza, sarebbe una follia e la nostra amministrazione si è subito espressa in maniera contraria. Sul fatto di avere un Centro di Identificazione ed Espulsione in una zona decentrata della Liguria sicuramente potrebbe essere un fatto positivo e permetterebbe di dare riscontro alle esigenze di allontanare dal territorio tutti gli irregolari” conclude Cangiano.