
Albenga. Aveva avvicinato una diciassettenne nei vicoli del centro storico di Albenga e l’aveva pesantemente molestata palpandole il seno e baciandola sul collo. Per questo nell’aprile di un anno fa un cittadino indiano di 31 anni, Singh B., clandestino e disoccupato, era finito in manette con l’accusa di violenza sessuale.
Una vicenda per la quale oggi l’uomo è stato condannato ad un anno e otto mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Albenga, che gli avevano messo le manette ai polsi, la diciassettenne aveva subito le pesanti avances sessuali intorno alle 9 mattina, in via Lengueglia, all’angolo con via Episcopio, mentre andava a scuola.
Fortunatamente, dopo aver subito le molestie, la ragazza aveva avuto la forza di reagire iniziando ad urlare e mettendo in fuga il cittadino straniero. Immediata era poi stata la telefonata al papà e ai carabinieri che si erano subito messi sulle tracce del molestatore. A tradire Singh B. erano state le immagini delle telecamere di videosorveglianza della città e di alcuni negozi che lo avevano nitidamente ripreso.
Quando qualche ora dopo la violenza sessuale l’uomo era entrato nella farmacia di via delle Medaglie d’Oro, grazie alle immagini dell’occhio elettronico il “ricercato” era stato riconosciuto. In pochi minuti i carabinieri lo avevano raggiunto e arrestato: poco dopo in caserma, grazie ad un confronto all’americana (quello in cui il sospettato che deve essere riconosciuto è presentato alla vittima, protetto da un vetro oscurato, insieme ad altre persone a lui somiglianti ed estranee al reato) la ragazza lo aveva riconosciuto.
Di conseguenza per lo straniero erano scattate le manette per la grave accusa di violenza sessuale.