
Savona. Decine di udienze questa mattina sono state rinviate anche nel tribunale di Savona a causa dello sciopero indetto da magistrati onorari e giudici di pace. L’astensione delle udienze, che durerà per tutta la settimana, è stata proclamata unitariamente da ANGdP (Associazione Nazionale Giudici di pace), dall’UNAGIPA (Unione nazionale giudici di pace) e da Federmot (Federazione Magistrati Onorari di tribunale).
La magistratura onoraria protesta contro “l’inerzia del Governo” davanti alle rivendicazioni di una categoria che svolge un ruolo essenziale ai fini della funzionalità del sistema-giustizia.
“L’astensione dalle udienze si rende necessaria, in quanto il Ministro Andrea Orlando ed il suo staff continuano ad ignorare le istanze della magistratura onoraria e di pace; istanze sostenute dalla Commissione Europea e sancite dalla sentenza del Comitato Europeo dei Diritti e delle Uguaglianze Sociali (CEDS). Il Ministro Andrea Orlando, anzichè prendere atto ed adottare le determinazioni europee, continua, colpevolmente, ad ignorarle, chiamando ad una sorta di ‘corresponsabilità’ il Consiglio di Stato ed il Consiglio Superiore della Magistratura affinché emettano un parere (guidato?) sulla stabilizzazione di questa magistratura” si legge nel comunicato dell’Angdp.
“La Commissione Europea, in particolare, ha rigettato le risposte giustificatrici dell’Italia che continua a rifiutarsi di qualificare tutti i magistrati di pace, giudici onorari di tribunale e vice procuratori onorari come ‘lavoratori’ ai sensi della normativa e della giurisprudenza dell’Unione Europea. Non è, dunque, la Commissione Europea che vuole evitare la stabilizzazione della magistratura onoraria, ma è la volontà del Ministro che, disattendendo il programma elettorale del PD, disattendendo gli accordi presi negli incontri istituzionali con le associazioni, vuole disattendere anche i principi europei. Come sanno anche i sassi, l’Europa è concorde nel sancire che la funzione giurisdizionale della magistratura di pace ed onoraria è equivalente alla funzione giurisdizionale della magistratura professionale, sia sotto l’aspetto della protezione sociale (previdenza, assistenza, ecc.), sia sotto l’aspetto economico” aggiunge Gabriele Di Girolamo, presidente dell’Angdp, che chiede l’intervento del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.
Pesanti anche le parole di Federmot: “Prorogati per 17 anni, senza alcuna tutela previdenziale o assicurativa, i magistrati onorari si sono rivolti al Consiglio
d’Europa e alla Commissione europea, che hanno censurato il loro inquadramento precario. Il Ministro Orlando ha stigmatizzato tale iniziativa europea additandola, con contegno ritorsivo, quale causa del suo diniego all’invocata stabilizzazione della categoria, ritenendola incompatibile con la Costituzione, che la riserverebbe ai soli magistrati che abbiano superato il concorso ordinario. L’inquadramento a tempo indeterminato dei magistrati onorari non tange minimamente le prerogative esclusive della magistratura di carriera, titolare unica di tutte le funzioni diverse da quelle giudiziarie devolvibili a giudici singoli: ossia quelle presidenziali, direttive, semidirettive e di composizione e designazione elettiva dei componenti di organi collegiali di autogoverno”.