
Savona. Un migrante di origini senegalesi è stato fermato dalla Polizia di Stato dopo un movimentato episodio avvenuto questa mattina al Seminario vescovile di Savona, dove ha accoltellato alla mano un agente.
L’uomo, arrivato in Italia nel 2014 come richiedente asilo, ha ottenuto un permesso di soggiorno fino al 2018, e per questo non aveva più diritto all’assistenza offerta in Seminario (dove è attivo un centro di prima accoglienza). Non avendo dove andare, però, questa mattina è tornato davanti al Seminario vescovile, dove era già stato ospitato in passato, per chiedere di tornare all’interno della struttura. Di fronte al rifiuto dei responsabili ha iniziato a dare in escandescenze nel chiostro, costringendo così i responsabili del centro di accoglienza a richiedere l’intervento di due volanti della Polizia di Stato.
Gli agenti hanno provato a calmare il migrante, ma senza successo. Quando uno degli agenti si è avvicinato per fermarlo il profugo ha estratto un coltello e lo ha ferito ad una mano. Solo l’intervento dei colleghi ha permesso di evitare il peggio. L’uomo a fatica è stato immobilizzato e portato in Questura per gli accertamenti del caso. Ora la sua posizione per l’aggressione al poliziotto è al vaglio degli agenti: a suo carico lesioni a pubblico ufficiale e possesso di arma impropria.

A quanto pare l’uomo soffriva da tempo di problemi di natura psichica. Il permesso di soggiorno gli era stato rilasciato proprio perchè potesse essere curato presso il centro di igiene mentale di Savona. Già a fine gennaio 2016 poi lo straniero si era reso protagonista di un episodio simile: aveva aggredito due agenti della Polfer di Genova, in tasca gli era stata trovata una pietra acuminata. Il giorno dopo l’arresto era stato convalidato, ma il migrante era comunque stato rilasciato.
L’agente rimasto ferito dalla colluttazione con il migrante ha riportato un taglio ad una mano ed è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Savona per gli accertamenti medici del caso. Non ha riportato una grave ferita e le sue condizioni non destano particolare preoccupazione: per l’agente si parla di una prognosi di dieci giorni.