
Quiliano. Il consiglio comunale di Quiliano, nella seduta del 30 gennaio, ha approvato il bilancio di previsione 2017-2019, in anticipo rispetto alla data consentita dalla legge fissata con il decreto milleproroghe al 31 di marzo.
“La scelta di approvare entro il mese di gennaio il bilancio di previsione – spiegano dal Comune – è quella di garantire da subito la completa operatività alla macchina comunale, soprattutto di quegli uffici che hanno bisogno di tempi lunghi per operare come l’ufficio tecnico”.
Quello approvato è un bilancio che, anche a termini di legge, non vede un aumento di pressione tributaria: “Per quanto riguarda la TARI, l’unico tributo di cui è consentito l’incremento, nonostante l’avvio della raccolta differenziata di prossimità iniziata nel mese di settembre 2016 non solo non è stato necessario ricorrere ad aumenti, ma si rileva una diminuzione per le utenze sia domestiche sia non domestiche intorno all’1% medio. Le ragioni di tale risultato sono da ricercare nell’aumento delle superfici tassabili che ha compensato il naturale aumento dei costi del nuovo servizio; le nuove superfici assoggettate a TARI sono emerse nell’iter di attivazione della raccolta differenziata e dall’attività svolta dalla società incaricata di verificare il completo e corretto pagamento dei tributi. Infine per la TARI sono state confermate le riduzioni per chi effettua il compostaggio domestico, per le zone non servite e per le famiglie numerose”.
“L’introito relativo alla TASI – proseguono – che il nostro comune, con una scelta che ad oggi si è rivelata positiva, applicava solo sulla prima casa, è stata completamente rimborsata dallo stato e il fondo di solidarietà comunale, per effetto dell’aumento della componente perequativa passata dal 30% del 2016 al 40%, è stato ricomputato con un vantaggio a favore del Comune di 30.000 euro circa”.
Confortante anche il dato relativo alla parte investimenti, che per l’esercizio 2017 prevede opere per 501.000 euro. “Le recenti normative nazionali – spiegano dal municipio – fanno intravedere una debole possibilità di ripartire con la realizzazione di opere pubbliche e di manutenzione del territorio per troppo tempo mortificate da leggi che ne hanno frenato la realizzazione e lo sviluppo; il nostro Comune ha colto questa possibilità mettendo in atto un impegnativo ma concreto piano di opere pubbliche”.
Il bilancio vede anche una sostanziale stabilità per quanto riguarda i servizi sociali con un incremento sull’assistenza scolastica e sulle problematiche dell’emergenza abitativa.
“In definitiva un bilancio che possiamo definire di lenta ripresa – è il commento dell’amministrazione guidata da Alberto Ferrando – primo dopo molti anni di contrazione forzata dovuta a normative che si sono succedute nel tempo sempre più penalizzati per i Comuni che, di fatto, hanno sostenuto una pesante e sproporzionata porzione del fardello della crisi economica. Di fatto si tratta del primo bilancio che viene redatto completamente ai sensi della nuova normativa sull’armonizzazione contabile, che, attraverso l’introduzione del fondo pluriennale vincolato e del fondo crediti di dubbia esigibilità, obbliga gli enti a fornire ai propri cittadini una rappresentazione reale delle condizioni della finanza comunale”.