
Savona. E’ tornato libero, ma con l’obbligo di dimora in un paese in provincia di Prato (dove vive la sorella), il quarantanovenne albanese, G.L., arrestato domenica sera con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Ieri l’uomo era stato interrogato dal gip Francesco Meloni, ma aveva preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. I suoi legali, gli avvocati Antonio Falchero e Andrea Alpicrovi, avevano però avanzato un’istanza di scarcerazione che è stata poi accolta dal giudice.
Secondo l’accusa che gli viene contestata, G.L., in preda ai fumi dell’alcol, durante un’accesa discussione con la moglie ha afferrato un martello e l’ha pesantemente minacciata arrivando anche a distruggere gli arredi di casa.
Ad arrestarlo erano stati i poliziotti delle Volanti intervenuti dopo aver ricevuto la segnalazione della lite tra le mura domestiche. Al loro arrivo l’uomo era ancora visibilmente alterato, ma fortunatamente la compagna (così come i due figli presenti in casa) non presentava conseguenze fisiche per quanto successo. Da quanto accertato pare che il marito abbia anche scagliato il martello contro la moglie che però era riuscita ad evitarlo.
Gli agenti avevano ricostruito che quello di domenica sarebbe stato l’ennesimo episodio violento da parte dell’uomo. Di conseguenza per il quarantanovenne erano scattate le manette.