
Albisola Superiore. E’ stato interrogato questa mattina dal gip Fiorenza Giorgi, il sessantenne di Ellera, F.P.G., arrestato nei giorni scorsi dai carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. L’uomo, che secondo i militari avrebbe aggredito e la moglie alla presenza del figlio minorenne, arrivando a minacciarla di morte con una pistola scacciacani, per il momento resta in carcere.
Dopo averlo ascoltato (l’uomo avrebbe fornito la sua versione dei fatti), il giudice ha infatti deciso di convalidare il suo arresto confermando anche la misura cautelare in carcere.
Le manette sono scattate dopo che al 112 era stata segnalata una lite in famiglia con una persona che risultava armata. Secondo quanto accertato dai militari, l’uomo avrebbe aggredito la moglie perchè turbato da una recente crisi coniugale.
Sempre stando a quanto ricostruito dai carabinieri di Albisola, gli episodi di violenza domestica sarebbe andati avanti ormai da diverso tempo, con numerosi episodi di violenza e minacce nei confronti della consorte. Quella dell’altro giorno, dunque, sarebbe stata soltanto l’ultima lite degenerata in aggressione, addirittura con minacce di morte con una scacciacani.
Fortunatamente la donna è riuscita a scappare nella camera da letto e a chiamare aiuto. La pistola utilizzata per le minacce è stata sequestrata unitamente alle altre armi (alcuni fucili) in possesso dell’uomo, regolarmente detenute.