
Cairo M. Favorevole a Italiana Coke il provvedimento della Corte di Appello di Genova che respinge il ricorso della Banca Regionale Europea (BRE) contro il decreto di omologa del concordato preventivo dell’azienda, emesso dal tribunale di Genova. L’azienda ne ha ricevuto notizia oggi, mercoledì 1 febbraio, attraverso i suoi legali.
Il reclamo di Bre è stato giudicato inammissibile ed è stato integralmente respinto “per difetto dell’interesse ad agire”.
“Abbiamo sgombrato il campo da ogni possibile dubbio. E’ la seconda volta, dopo il dicembre 2016, che la Corte ci dà piena ragione su tutto – ha commentato Paolo Cervetti, amministratore delegato di Italiana Coke -. Purtroppo l’attesa degli esiti dei ricorsi ci ha impedito di procedere nei tempi previsti: adesso confidiamo di poter accelerare il piano che prevede il processo di risanamento dell’azienda”.
Il bilancio di Italiana Coke per il 2016 aveva chiuso con ricavi per 86 milioni di euro con EBTDA positivo. I soci avevano approvato la perdita di 10 milioni, coperta da riserve pregresse, e causata principalmente dagli ammortamenti dovuti agli importanti investimenti per ambientalizzazione e manutenzione effettuati negli anni scorsi.