
Zuccarello. Interrogarsi su quali possano essere gli sbocchi professionali del futuro che permetteranno ai giovani di collocarsi all’interno della società con un proprio profilo professionale utile a realizzare i propri progetti di vita, è un costante pensiero per chi oggi sta compiendo e terminando il proprio percorso di studio e guarda con trepidazione ma anche con volontà propositiva al proprio futuro.
Ed proprio tentando di rispondere in modo creativo a questi interrogativi che Ilaria Ratti, una studentessa di Zuccarello che dopo aver frequentato il liceo Bruno di Albenga si è iscritta all’Università di Nizza, ha ideato e realizzato insieme ai compagni Petrova Lora (bulgara), Decoudun Boissy Anais (francese) e Ben Ariel Yoav (francese) un interessante progetto, realizzato per un esame universitario, che ha permesso loro di mettere a frutto i gli studi universitari nella facoltà di Lingue e Traduzione ma anche di riflettere sulla reale possibilità di trasformare le loro competenze in una reale professione in cui cimentarsi nell’immediato futuro.
Tutti gli studi realizzati sulle professioni del futuro, infatti, elencano professioni che si sviluppano nel campo delle nuove tecnologie e attraverso i canali di internet, sviluppandosi per un’utenza disseminata in tutto il mondo. Una delle più fondamentali esigenze che i giovani studenti hanno colto, è stata la necessità da parte dei fruitori di internet, di comprendere quanto proposto nei vari canali e nelle varie piattaforme consultabili.
Qualunque sia il servizio o il filmato raggiunto attraverso internet, per bisogno o per piacere personale, le persone avranno certamente bisogno del lavoro dei traduttori, che con la loro competenza professionale, offriranno la possibilità di visualizzare sottotitoli in varie lingue, permettendo al pubblico di tutto il mondo, di poter accedere a qualsiasi contenuto. Il grande valore del progetto è rappresentato dall’originalità del campo di azione: ad oggi infatti non esiste ancora la professione del “traduttore di sottotitoli di video”.
Negli ultimi anni si è assistito ad una grande crescita di YouTube e di canali simili, dove poter fruire di video, che non hanno più solo una funzione ludica, ma rappresentano uno strumento di apprendimento a tutti i livelli, sempre più utilizzato. “L’obiettivo del nostro progetto – spiegano i quattro studenti – è di unire la promozione all’estero della cultura francese, attraverso internet e di facilitare l’accesso alle conoscenze relative della Storia della Francia per gli stranieri grazie all’opera di diffusione in maniera semplice e del tutto gratuita che la piattaforma di YouTube offre. Abbiamo quindi proposto il nostro servizio di futuri traduttori al realizzatore di video Benjamin Brillaud al fine di fornire dei sottotitoli in diverse lingue (russo, cinese e italiano) ad alcuni dei suoi video dedicati alla storia francese”.
“Nota Bene” è, infatti, un canale YouTube francese, diretto da Benjamin Brillaud dall’agosto 2014 e conta oggi più di 400 000 iscritti. L’obiettivo del canale è la scoperta di diversi temi inerenti alla storia, in modo discorsivo e di facile comprensione”.
I videomakers di tutti i campi emergono un po’ ovunque nel mondo, ma sono limitati a un’audience di chi comprende la loro stessa lingua. Solo i videomakers anglofoni possono essere conosciuti all’interno di un campo internazionale, poiché l’inglese è una delle lingue più parlate al mondo. La piattaforma di Youtube ha messo a disposizione della comunità la funzione di “sottotitolazione collaborativa” per contrastare questa inuguaglianza linguistica. Integrando i sottotitoli ai propri video, un Youtuber può aspirare ad avere un pubblico più vasto, rispetto a chi parla la propria lingua madre.
“È per colmare questa esigenza – proseguono i quattro studenti – che abbiamo fondato l’agenzia di traduzione WeTrad, specializzata nella traduzione audiovisiva in Internet, per far sì che i videomakers non anglofoni abbiamo un pubblico sempre più vasto. In un contesto dove il mondo si dirige sempre più, verso la globalizzazione, la traduzione è un settore in forte crescita, così come la produzione dei video su internet che non vengono trasmessi in televisione. Il settore della traduzione audiovisiva per Intenet, non è ancora esploso, ma già da oggi i videomakers, attraverso questo ambizioso progetto, possono contare su un servizio, che può significativamente amplificare la platea del loro pubblico”.