
Regione. La Giunta Regionale ha varato questa mattina due finanziamenti orientati al sostegno delle persone con disabilità. Uno riguarda il diritto al lavoro, mentre l’altro il contributo economico per le famiglie che affrontano gravi problematiche.
In dettaglio, su proposta dell’assessore regionale al Lavoro Giovanni Berrino, è stato approvato lo stanziamento di oltre 363 mila euro per il Fondo diritto al lavoro delle persone disabili, costituito presso Filse e ripartito tra la Città Metropolitana di Genova e le Province liguri.
“Nella ripartizione del fondo tra le varie aree territoriali – spiega l’assessore Berrino – si è tenuto conto del numero dei soggetti iscritti al collocamento disabili delle Province e della Città Metropolitana, del numero dei soggetti avviati al lavoro e dell’incidenza degli over 45, che rappresentano nella media regionale oltre il 64% dei disabili iscritti nei centri per l’impiego, in crescita di 2 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Il supporto all’attività lavorativa è un tassello importante dell’inclusione sociale delle persone con disabilità anche nell’ottica del raggiungimento di una almeno parziale autonomia”.
Sono 16.184 i disabili iscritti – al 31 dicembre 2015 – nei centri per l’impiego liguri, di cui 10.461 over 45. I disabili avviati al lavoro nel 2015 sono stati in Liguria 845. Nella ripartizione del Fondo, oltre 18mila euro di premialità sono stati assegnati alla Provincia della Spezia per aver conseguito il miglior indice di avviamenti a tempo indeterminato sul totale di quelli avviati in tutta la Liguria.
Inoltre sono stati stanziati dalla Giunta regionale, su proposta della vicepresidente e assessore regionale alla Sanità e alle Politiche sociali Sonia Viale, 5,304 milioni di euro del Fondo per le non autosufficienze, assegnato alla Liguria per il 2016, per il sostegno a casa delle persone in condizione di disabilità gravissima.
Il contributo mensile alle famiglie va da un minimo di 500 a un massimo di 1.000 euro, a seconda dello stato di gravità delle condizioni del paziente. “Un aiuto concreto – spiega la vicepresidente Viale – alle famiglie che assistono a casa i propri cari affetti patologie gravi cronico-degenerative che implicano una condizione di dipendenza totale e assistenza h 24 per bisogni complessi, come i pazienti affetti da Sla”.
Per il 2017, la vicepresidente annuncia l’avvio “di un monitoraggio, attraverso Alisa, da parte di tutte le Asl liguri per stabilire il numero preciso delle persone in condizioni di disabilità gravissima assistite in Liguria. Questo dato – conclude – verrà comunicato al ministero delle Politiche sociali entro il primo trimestre al fine del riparto del fondo nazionale per le non autosufficienze 2017”.