
Loano. Una bambina di pochi mesi apparentemente “abbandonata” in una carrozzina lasciata a pochi metri di distanza dai binari della linea ferroviaria, in una strada buia. Intorno, né il padre né la madre ma solo un numero sempre maggiore di passanti prima incuriositi, poi preoccupati, infine angosciati per il destino di quel piccolo esserino.
E’ questa la scena a cui si poteva assistere oggi pomeriggio nei pressi del passaggio a livello che taglia in due via Trento e Trieste a Loano, dove alcuni passanti hanno “ritrovato” una carrozzina all’apparenza abbandonata in cui stava riposando una bambina di circa sei mesi.
Nelle vicinanze non c’era nessuno e così quanti hanno notato la presenza della bimba hanno iniziato a preoccuparsi non poco: “Una nostra cliente è entrata da noi in lacrime – spiega un commerciante della zona – Dopo essersi calmata ci ha raccontato di aver visto la carrozzina e la bambina. Alcune altre persone sono rimaste vicino alla piccola per diversi minuti, in attesa che i genitori tornassero. Siccome non arrivava nessuno, alla fine hanno chiamato i carabinieri, che hanno preso in custodia la bimba”.
Ed è proprio dai carabinieri della stazione di viale Enrico Toti che gli spaventatissimi genitori l’hanno recuperata, pochi minuti dopo, fornendo anche una spiegazione di ciò che era accaduto.
Giunta nella zona di via Trento e Trieste insieme alla loro bambina, la coppia si è separata: la mamma è entrata in un supermercato per fare alcuni acquisti, mentre il padre si è avviato per andare a prendere l’altro loro figlio. Prima di entrare nel negozio, la mamma avrebbe raccomandato al marito di prendere con sé la bambina. Il marito, però, si sarebbe allontanato da solo, pensando che la piccola fosse con la mamma.
Il risultato di questo equivoco è la bambina “dimenticata” inavvertitamente in via Trento e Trieste. I coniugi si sono resi conto di aver “scordato” la loro bimba soltanto a casa, dove sono giunti separatamente: solo qui si sono accorti che nessuno dei due aveva con sé la figlia più piccola. Così in preda al panico si sono precipitati dai carabinieri, dove finalmente hanno potuto riabbracciare la loro bimba.
Si è quindi conclusa nel migliore dei modi una vicenda che inizialmente sembrava avere tutt’altro tono. I carabinieri hanno deciso di non procedere in alcun modo nei confronti dei genitori.