
Regione. Durante il consiglio regionale di questa mattina Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) ha presentato un’interrogazione in merito a due sentenze della Corte Costituzionale del 2016 in cui la Consulta ha dichiarato illegittima la legge 104 del 1992, nella parte in cui individuava nei parenti più stretti la possibilità di vedersi riconosciuti i permessi, e quella successiva con cui ha ammesso, come beneficiari dell’assistenza, anche i disabili conviventi.
Pastorino ha ricordato che il giudizio della Corte Costituzionale, “che sarà vincolante sia per i dipendenti pubblici che per quelli del settore privato, è stato espresso in virtù del principale obiettivo della stessa legge 104/1992 di garantire la continuità dell’assistenza e delle cure della persona disabile all’interno del proprio nucleo familiare”.
Il consigliere ha chiesto alla giunta se di questa sentenza, già depositata, sia stata data informazione ai dipendenti della giunta regionale e del consiglio e se siano stati approntati i moduli necessari per far fronte ad eventuali richieste del personale.
Per la giunta ha risposto l’assessore al personale Gianni Berrino il quale ha chiarito che quanto previsto dalla sentenza sarà correttamente applicato dagli uffici della Regione.
“In questi casi – ha puntualizzato – si utilizza un modulo che sarà opportunamente adeguato sulla base di quanto previsto dalla Corte Costituzionale. Si è in attesa dell’arrivo dal Governo delle apposite circolari. I dipendenti saranno messi a conoscenza di questa novità attraverso la rete interna Intranet. In analogo modo la Regione si comporterà per i dipendenti del consiglio regionale”.