
Albenga. Presso la Cappella del Carmine a Bastia nella contrada, anticamente detta, “dei Pizzo”, martedì 13 dicembre alle 20,30, si ricorderà con una S. Messa, celebrata da Don Armando Nania, la “Festa di Santa Lucia”.
La Cappella fu fondata da Stefano Pizzo il 27 aprile 1641 ed è aperta al culto religioso. Il 10 settembre 1608 Stefano Pizzo fondò un Oratorio, poi nel 1627 fu dichiarata Cappella di “Nostra Signora del Carmine”. Stefano lasciò la Cappella ai due discendenti maschi più vecchi con l’assegnazione che vengano celebrate alcune messe all’anno.
Attualmente nella Cappella si celebrano quattro messe dedicate a: Vergine Maria, San Bartolomeo, Santa Lucia ed una particolare dedicata a tutti i defunti della Famiglia.
La Festa di Santa Lucia è molto sentita nella frazione con grande partecipazione. Durante la funzione verrà dato in dono “L’occhio di Santa Lucia” la famosa conchiglia. L’occhio di Santa Lucia è la piccola porta di casa (opercolo) di un mollusco, l’Astrea rugosa.
L’occhio di Santa Lucia è certamente così denominato per la sua forma vagamente somigliante ad un occhio, ha una colorazione intensa molto bella che può variare dall’arancio al rossiccio al bruno, la forma è tondeggiante. Da sempre l’occhio di Santa Lucia ha trovato impiego in gioielleria e bigiotteria, nelle realizzazioni di deliziosi “gioielli marini” come ciondoli, orecchini, anelli, gemelli ecc.; è da sempre ritenuto un portafortuna.
Da secoli gli eredi di Stefano Pizzo si sono presi cura della Cappella, e da molti anni questo compito è svolto dalla signora Agostina Pizzo Albino: “Molte persone – racconta – sono rimaste affascinate dalla calda accoglienza. Infatti entrando nella chiesetta pare che il tempo non sia mai trascorso; ma se con il pensiero torniamo indietro negli anni scopriamo, quasi per magia, quante storie potremmo svelare nelle persone che ne hanno fatto parte”.