
Carcare. La scorsa settimana era finita in manette dopo essere stata fermata con 260 grammi di hashish nella borsetta. Questa mattina per questa vicenda una diciannovenne di Carcare, S.B., ha patteggiato sei mesi di reclusione e duemila euro di multa con la sospensione condizionale della pena.
Durante l’udienza di convalida, la ragazza, in aula, aveva preferito non fornire nessuna spiegazione sulle ragioni del possesso dello stupefacente avvalendosi della facoltà di non rispondere.
Il giudice aveva convalidato l’arresto della ragazza (che era incensurata), ed aveva deciso di non applicare nessuna misura cautelare. S. B., assistita dall’avvocato Tiziano Gandolfo era quindi tornata in libertà, mentre il processo, vista la richiesta di termini a difesa, era stato rinviato a questa mattina.
La diciannovenne era finita in manette dopo un controllo del Nucleo Operativo della Compagnia di Cairo Montenotte con il supporto dei colleghi della stazione di Carcare. L’arresto era scattato nell’ambito dei servizi disposti proprio per contrastare lo spaccio e il consumo di droga in Valbormida.
La ragazza, un volto già noto ai carabinieri, era stata notata dalla pattuglia scendere dall’autobus proveniente da Savona. La giovane si era subito incamminata verso casa, ma con un atteggiamento stranamente accorto e prudente che aveva decisamente insospettito gli uomini dell’Arma. Così nei confronti della diciannovenne era scatattato il controllo che aveva permesso di ritrovare lo stupefacente.
Secondo quanto accertato dai militari, S.B. aveva comprato l’hashish nella zona del porto e lo stupefacente era destinato a vari assuntori di Carcare, Cairo Montenotte ed Altare. La ragazza, subito dopo essere stata fermata, avevae spiegato di aver comprato la droga per 320 euro, ma, una volta rivenduta, avrebbe fruttato – secondo la stima effettuata dagli investigatori – circa 2.500 euro.