
Regione. “È dei giorni scorsi la notizia, drammatica, proveniente dalla Puglia, dove una donna di 37 anni è morta per un’emorragia cerebrale, a causa anche, forse, di un angiografo rotto. L’angiografia è una tecnica all’avanguardia che, negli ultimi anni, ha fatto importanti passi avanti a livello di interventistica e permette di operare con una scarsa invasività sui tessuti, offrendo un monitoraggio radiologico completo all’interno del paziente”. E’ la premessa del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Melis che, sull’argomento, chiede più attenzione per l’ospedale San Paolo.
“Con una Determina del 2015 il Direttore Generale dell’Ars ha stabilito che le apparecchiature per radiologia e angioradiologia devono essere disponibili h 24, con personale dedicato, nei DEA di 1° livello. La realtà in Liguria purtroppo è molto diversa. Se nei Dea di 2° livello (San Martino di Genova e Santa Corona di Pietra Ligure) sono garantiti alti livelli tecnologici, lo stesso non si può dire per i Dea di 1° livello: un caso per tutti, l’ospedale San Paolo di Savona, che presenta evidenti carenze in termini di apparecchiature e personale specializzato” spiega Melis.
“Alla luce anche della Determina Ars 2015, abbiamo appena presentato un’interrogazione in Regione per chiedere una fotografia dello stato attuale in Liguria a livello di strumentazioni e personale specializzato. Si tratta di apparecchiature molto care (tra i 500mila e gli 800mila euro), mentre il costo degli interventi oscilla tra i 4mila per un intervento vascolare e i 27mila per un bypass coronarico” aggiunge il consigliere del Movimento 5 Stelle.
“In attesa di dati puntuali e precisi, non vorremmo sentire il solito disco rotto sulle risorse che non ci sono, per poi trovarci malauguratamente di fronte a un caso drammatico come quello pugliese. Non bisogna attendere di arrivare a casi estremi per intervenire: bisogna lavorare sulla prevenzione, non sull’emergenza” conclude Andrea Melis, portavoce MoVimento 5 Stelle in Regione Liguria.