
Savona. Sei mesi di reclusione e 100 euro di multa. E’ la condanna inflitta questa mattina, con il rito abbreviato, a Pasquale D’Amico, il quarantatreenne arrestato lo scorso 18 ottobre con l’accusa di aver rubato 40 euro negli spogliatoi del palazzetto dello sport di corso Tardy e Benech mentre gli studenti di una quinta del liceo linguistico Gabriello Chiabrera facevano ginnastica.
L’uomo, nel corso dell’udienza di convalida, non aveva potuto fare altro che ammettere la propria responsabilità. Secondo la ricostruzione della polizia, D’Amico, fino al momento dell’arresto era ospite di una parrocchia di Nervi (visto che era sottoposto alla misura della libertà controllata decisa dal tribunale di sorveglianza di Genova) era entrato nel palazzetto e aveva cominciato a rovistare negli zaini e nelle borse degli studenti.
Probabilmente era convinto di farla franca e invece qualcuno aveva notato la sua presenza e aveva chiamato il 113. All’arrivo della pattuglia della volante, D’Amico era ancora nello spogliatoio e non aveva avuto la possibilità di scappare. Visto che dai controlli al terminale erano emersi precedenti per reati contro il patrimonio, era scattata una perquisizione che aveva permesso di ritrovare due banconote da 20 euro nelle sue tasche: la stessa cifra che, nemmeno a farlo apposta, era sparita dal portafogli di due ragazze della quinta del Liceo Chiabrera.
A quel punto erano scattate le manette per l’accusa di furto. Arresto che era stato convalidato dal giudice Emilio Fois che aveva anche disposto la misura di custodia cautelare in carcere per l’imputato (misura che non è decaduto dopo la sentenza di condanna).