
Valbormida. Ancora due appuntamenti per i comitati del no valbormidesi per terminare il tour sul territorio, comune dopo comune: i prossimi incontri con le cittadinanze si svolgeranno a Mallare e Cairo Montenotte.
Nel frattempo ieri sera a Carcare la sala riunioni della Biblioteca Barrili era gremita di cittadini, non solo carcaresi ma provenienti dall’intero comprensorio vallivo, intervenuti per ascoltare le ragioni del NO al prossimo referendum costituzionale, espresse dai relatori dei comitati organizzatori.
“Il format – dicono gli organizzatori – trova il suo valore aggiunto nell’alternanza di interventi di relatori con differente estrazione politica, un positivo esempio di condivisione di intenti per il raggiungimento di un obiettivo comune”. Relazione finale dell’assessore regionale alla cultura e formazione Ilaria Cavo, a completare quelle di Paolo Ardenti, Angelo Vaccarezza, Balzano Nello, Christian De Vecchi e Bonifacino Alberto; presenti in sala anche i sindaci dei Comuni di Carcare, Pallare, Plodio, Bormida, Dego.
“Un viaggio per mettere in evidenza le bugie di Renzi e della sua fragile riforma, quella più grande è nel suo atteggiamento di disprezzo della cosa pubblica – sostiene Francesco Garofano della Federazione Valbormidese dei Comitati per il NO – Pensa a riscrivere un testo costituzionale, nel nostro caso ben 47 articoli più di un terzo; Pensa a quali sono gli atteggiamenti che dovranno tenere gli attori, nel caso delle democrazie partecipazione-condivisione-inclusione; pensa a come sarebbe corretto se tali attori ricevessero l’incarico dai cittadini per la sua realizzazione, nel nostro caso l’attore è il Governo; Pensa a come il Costituzionalismo nasce in opposizione all’Assolutismo; Pensa le Costituzioni, anche per la loro funzione di limitare e dividere i poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario). Pensa che il Governo che ha l’iniziativa nel proporre un DDL per la revisione della Costituzione, lavora contro il Costituzionalismo”.