
L’influenza dell’economia americana sull’Italia e l’Europa è un dato storico. Il rilancio della politica del carbone e delle trivelle promesso e confermato proprio oggi dal neo-presidente Trump che ridicolizza il dramma dei cambiamenti climatici (invenzione dei Cinesi), deve trovare una risposta immediata, razionale, rilanciando proposte concrete per uno sviluppo economico eco-compatibile: la Liguria e la provincia di Savona possono fare la loro parte senza nessuna residua nostalgia per il carbone.
In gioco c’è il destino del nostri figli. Gli scienziati di tutte le discipline ambientali sono concordi: se salta il trattato sul clima firmato a Parigi non esiste un piano B per la salvezza del Pianeta. Pochi mesi fa uno studio, commissionato dal WWF all’ENEA, dimostra che con la green economy in Liguria si possono creare 4500 nuovi posti di lavoro in termini di occupazione diretta. Da calcolare poi tutti i benefici per l’indotto. Quindi grandi opportunità di lavoro per tanti nostri giovani diplomati che, secondo gli ultimi demografici, abbandonano la nostra terre per emigrare e portare le loro competente all’estero.
Gli investimenti necessari sarebbero di circa 391 milioni di Euro all’anno, ma con il vantaggio di ridurre la CO2 di 6 milioni di tonnellate ogni anno. Le proposte dell’ENEA riguardano cinque settori strategici: fonti rinnovabili elettriche, rinnovabili termiche, accumulo elettro-chimico in batterie,risparmio energetico nell’edilizia, sistema dei trasporti sostenibile, ecc.
La produzione di energia da fonti rinnovabili vede la Liguria tra gli ultimo posti in Italia e incentivarne l’utilizzo rilancerebbe il settore. Nel convegno dell’ANCI dello scorso ottobre, a Palazzo Tursi, dedicato alla sostenibilità e all’efficienza in materia di energia, si è detto che solamente 21 Comuni liguri sotto i 25 mila abitanti hanno messo in atto iniziative per ridurre l’impatto energetico (basso consumo nell’illuminazione pubblica, tetti fotovoltaici,veicoli elettrici, ecc.). Che cosa aspettano tutti gli altri comuni?
Le energie rinnovabili e il risparmio energetico possono effettivamente promuovere il rilancio del settore produttivo nella nostra provincia coniugando il ripristino di tanti servizi pubblici e privati con la green economy.
Il Portavoce dei “Verdi” del Savonese,
Gabriello Castellazzi