
A Finale Ligure, il 16 novembre 1986 – esattamente 30 anni fa – presso il Cinema Ondina nasceva il Movimento dei Verdi Italiani, che raggruppava decine di associazioni ambientaliste provenienti da tutte le regioni.
“Un Movimento destinato a diventare portavoce delle istanze ecologiste e di un modello di sviluppo economico non basato sul consumo bulimico delle risorse naturali” ricorda il portavoce provinciale dei Verdi Gabriello Castellazzi.
“L’azione dei Verdi ha portato a far accettare le prime norme ambientaliste e attraverso il “Conto Energia” ha promosso il primo sviluppo consistente delle fonti rinnovabili. Sono stati i Verdi a scrivere i primi provvedimenti legislativi antismog (L. 385/1089) e per la difesa del suolo (L.183/1989)”.
“Grazie ai Verdi venne approvata la “Legge quadro sui parchi”, grazie alla quale si avviò un processo di “sviluppo sostenibile” per 1.5 milioni di ettari di territorio italiano (Parchi Nazionali, Aree Marine Protette, ecc.). E subito dopo venne avviata la razionalizzazione delle norme sui rifiuti, sull’inquinamento acustico e sul divieto di trasformazioni urbanistiche delle aree percorse da incendi”.
“L’“Eco-Bonus” per le ristrutturazioni edili (voluto dai Verdi durante l’ultimo governo Prodi) è una norma ancora oggi in vigore e ha prodotto investimenti, solo nel 2015, per 24 milioni di Euro, equivalenti a 351 mila posti di lavoro (tra occupazione diretta e indotto)”.
Oggi, 16 novembre alle 11.00, a Roma in Piazza Montecitorio, Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale, presenterà il libro “30 anni dei Verdi Italiani”: “Tutte le battaglie per una vita migliore, iniziate a Finale Ligure e che, se vedono i Verdi più forti nella fascia dei Paesi del nord-Europa (50 deputati Verdi nel Parlamento Europeo), ci incoraggiano ad un maggior impegno per ottenere ancora risultati positivi per la nostra società” conclude Castellazzi.