
Carcare. E’ stata processata questa mattina per direttissima Sonia B., la diciannovenne di Carcare finita in manette nella serata di ieri dopo che i carabinieri hanno trovato nella sua borsa 260 grammi di hashish. La ragazza, in aula, ha preferito non fornire nessuna spiegazione sulle ragioni del possesso dello stupefacente avvalendosi della facoltà di non rispondere.
Il giudice ha convalidato l’arresto della ragazza (che è incensurata), ma ha deciso di non applicare nessuna misura cautelare. Al termine dell’udienza Sonia B., assistita dagli avvocati Francesca Rosso e Tiziano Gandolfo, è quindi tornata in libertà, mentre il processo, vista la richiesta di termini a difesa, è stato rinviato alla prossima settimana.
La diciannovenne è finita in manette dopo un controllo del Nucleo Operativo della Compagnia di Cairo Montenotte con il supporto dei colleghi della stazione di Carcare. L’arresto è scattato nell’ambito dei servizi disposti proprio per contrastare lo spaccio e il consumo di droga in Valbormida.
La ragazza, un volto già noto ai carabinieri, è stata notata dalla pattuglia scendere dall’autobus proveniente da Savona. La giovane si è subito incamminata verso casa, ma con un atteggiamento stranamente accorto e prudente che ha decisamente insospettito gli uomini dell’Arma. Così nei confronti della diciannovenne è scatattato il controllo che ha permesso di ritrovare lo stupefacente.
Secondo quanto accertato dai militari, S.B. aveva comprato l’hashish nella zona del porto e lo stupefacente era destinato a vari assuntori di Carcare, Cairo Montenotte ed Altare. La ragazza, subito dopo essere stata fermata, avrebbe spiegato di aver comprato la droga per 320 euro, ma, una volta rivenduta, avrebbe fruttato – secondo la stima effettuata dagli investigatori – circa 2.500 euro.