
Liguria. Chiudono i negozi e cresce la disoccupazione, aumentano le aziende “rosa”, quelle straniere e quelle di servizi alle imprese. Questo in sintesi il bilancio del lavoro in Liguria, dove tra aprile e giugno 2016 il saldo tra iscrizioni e cessazioni di imprese resta ancora attivo, +117 unità, anche se in netta diminuzione rispetto allo stesso trimestre degli anni precedenti. Lo rivela la neewsletter dell’Ufficio Statistica e Studi di Unioncamere.
Dall’analisi delle dinamiche settoriali, si rileva in particolare la grave crisi che sta vivendo il commercio (181 attività in meno), i trasporti (-70 imprese) e le attività produttive (-65 imprese); maggior dinamismo nei servizi alle imprese (+34) e nell’agricoltura (+14). Le imprese “rosa” hanno registrato un saldo positivo pari a 83 unità; sul fronte giovanile il saldo è stato più consistente, +478 imprese e ha riguardato tutte e quattro le province. Infine le imprese straniere hanno registrato un saldo pari a +242 unità.
In aumento il numero dei disoccupati, che a giugno 2016 risultano 72.000, il 14,3% in più rispetto allo stesso periodo del 2015, determinando un tasso di disoccupazione pari al 10,6%, 1,2 punti percentuali in più su base annua.
L’export ha registrato una flessione pari allo 0,1%. All’interno del comparto manifatturiero, che concentra oltre il 91% dell’export, buona performance dei mezzi di trasporto, degli apparecchi elettrici e dei prodotti alimentari. Tra i mercati Extra-UE il volume maggiore di vendite è stato verso le Isole Marshall grazie ad una commessa di navi e imbarcazioni.