
Alassio. E’ stato processato questa mattina in tribunale a Savona Ismail En Nejmy, 27 anni, il marocchino finito in manette all’alba di oggi con l’accusa di aver sfondato i finestrini di quattro auto (due Mercedes Vito, una Renault Clio e una Opel Zafira), parcheggiate in via Del Rinnovo ad Andora, per rubare all’interno delle vetture.
Il nordafricano, che di recente era già finito nei guai per il furto di una borsetta, non ha portuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità. Il giudice ha poi accolto la richiesta avanzata dal difensore dell’imputato, l’avvocato Francsca Aschero, concedendo gli arresti domicliari al giovane (il pm aveva chiesto la custodia cautelare in carcere).
Il processo a Ismail En Nejmy, che doveva rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale per aver strattonato uno dei carabiniere intervenuto per bloccarlo, vista la richiesta di termini a difesa del suo legale riprenderà il prossimo 14 ottobre.
Secondo quanto ricostruito dai militari di Alassio, il nordafricano la scorsa notte ha mandato in frantumi i finestrini delle quattro auto portando via un navigatore satellitare e monetine per un totale di circa 20 euro. Un comportamento che non è sfuggito al proprietario di uno dei mezzi che ha chiamato i carabinieri.