
Varazze. Ieri sera aveva appuntamento con la sua ex convivente, dalla quale si era separato pochi giorni prima, per recuperare alcuni effetti personali. Poco prima di incontrarsi però lei ha cambiato idea, ma lui, un quarantunenne varazzino, A.R., operaio incensurato, ha insistito per vederla lo stesso. A quel punto la ex ha chiamato i carabinieri per segnalare quello che stava accadendo e i militari le hanno consigliato di organizzare un incontro davanti alla caserma di Varazze, in loro presenza, per poter chiarire la situazione.
Quando A.R. ha visto arrivare la donna in compagnia dell’ex marito però ha perso la testa e ha finito per scagliarsi contro l’uomo (con il quale sembra che i rapporti fossero già tesi). Gli uomini dell’Arma, arrivati dalla Stazione di Albisola, sono immediatamente interenuti per “placcarlo”, ma il quarantunenne ha spintonato anche loro prima di essere bloccato. Così per A.R. sono scattate le manette per resistenza a pubblico ufficiale e questa mattina è stato processato per direttissima in tribunale.
In aula A.R. è apparso affranto per l’accaduto e si è scusato coi militari per il suo comportamento. L’imputato ha anche spiegato al giudice di essere stato provocato dall’ex marito della donna e di non essere riuscito a trattenere l’ira. A proposito del coltello che è stato trovato sulla sua auto (e per il quale gli è stato contestato il porto abusivo) ha precisato che lo utilizzava durante le immersioni e che si era semplicemente dimenticato di portarlo in casa.
L’arresto dell’uomo è stato convalidato, ma nei suoi confronti non è stata applicata nessuna misura cautelare (il pm aveva chiesto gli arresti domiciliari). Vista la richiesta di termini a difesa avanzata dal legale di A.R., l’avvocato Alfonso Ferrara, il processo è stato rinviato al prossimo 29 settembre quando non è da escludere che l’imputato scelga di patteggiare.