
Ceriale. “Ma è mai possibile che in una stazione come quella di Ceriale, che per piccola che sia dà la possibilità a migliaia e migliaia di persone di soggiornare nel nostro paese, non ci sia una macchinetta-biglietteria normale, che accetta la moneta e le carte ma anche le banconote?”
A domandarselo è Luigi Giordano, consigliere comunale della lista di minoranza “Voi”, che per spiegare meglio il problema che affligge i tanti viaggiatori che prendono il treno a Ceriale racconta la “odissea” vissuta ieri da una famiglia torinese.
“Dopo 20 giorni di vacanza nel nostro paese (in cui peraltro si è trovata benissimo) – racconta Giordano – la famiglia decide di tornare a casa in treno. Per questo motivo il gruppetto si reca in stazione. Tralasciando il caldo torrido e la sporcizia del sottopassaggio, la famigliola va alla biglietteria automatica per acquistare i ticket. Purtroppo i genitori non sapevano di doversi recare in stazione muniti di almeno un paio di chili di moneta: la macchinetta che si trova in stazione a Ceriale, infatti, funziona solo con monetine o carta di credito”.
“Non avendo la carta di credito né tutti questi chili di spiccioli per tre persone, la famiglia si rivolge alla vicina tabaccheria. Purtroppo, però, è domenica a quindi la rivendita è chiusa. Il tempo stringe, il treno sta per arrivare e loro non sanno a che santo votarsi: hanno solo banconote e non possono permettersi di perdere il treno delle 18.33. L’indomani sarebbe stato lunedì e i genitori avrebbero dovuto cominciare a lavorare”.
“Perciò con un impeto di rabbia il capofamiglia impreca contro la macchinetta che non accetta banconote ma solo spiccioli e profumate carte di credito e lui e i suoi parenti decidono di salire sul treno senza biglietto. Spero che siano riusciti ad arrivare a destinazione senza ulteriori intralci e che non abbiano trovato durante il percorso controllori dalle facili risposte”.
L’avventura vissuta dalla famiglia torinese è purtroppo molto simile a quella che vissuta spesso da tanti altri viaggiatori e quindi Giordano fa “un appello a Trenitalia affinché provveda ad attrezzare degnamente la nostra stazione: avremmo meno evasione e meno nevrosi”.