
Boissano. Una sirena che rompe il silenzio della notte e mette in allarme un intero quartiere. Il mezzo si ferma mentre la sirena continua a urlare ed i lampeggianti non smettono di fendere il buio. Improvvisamente i portelloni posteriori si aprono e dal mezzo scendono quattro ragazzi. Che scaricano alcune biciclette e scappano.
E’ questa la curiosa scena a cui hanno assistito gli abitanti di via Fornaci a Boissano la notte scorsa. Intorno alle 2 di stanotte residenti e turisti che risiedono nella zona al confine con Loano sono stati svegliati dal frastuono prodotto dal mezzo di soccorso. Incuriositi, molti di loro si sono affacciati alla finestra per capire cosa stesse succedendo.
In strada c’era un’ambulanza. Dal veicolo, però, non sono scesi sanitari ma quattro ragazzi non meglio identificati. Dopo essersi guardati rapidamente intorno i giovani hanno scaricato quattro biciclette e si sono dati alla fuga in direzione di Loano, lasciando il mezzo in mezzo alla strada con sirene e lampeggianti accesi.
Gli abitanti delle Fornaci hanno assistito alla scena letteralmente a bocca aperta. Quando si sono resi conti che i quattro ragazzi non sarebbero tornati (e che probabilmente non erano nemmeno i veri “proprietari” del mezzo), hanno subito allertato i carabinieri.
Sul posto, quindi, è giunta una pattuglia di militari della stazione di Borghetto, che dopo aver spento il mezzo si sono messi al lavoro per cercare di stabilire cosa fosse successo. I carabinieri hanno stabilito che l’ambulanza non apparteneva ad una delle tante pubbliche assistenze della zona, ma addirittura alla Squadra Sanitaria Alpina dell’Associazione Nazionale Alpini di Saluzzo (o almeno questa è la dicitura presente sulle sue fiancate).
Ovviamente i quattro ragazzi avvistati dagli abitanti delle Fornaci non erano né volontari né alpini, ma soltanto un gruppo di giovani che per divertirsi non ha trovato niente di meglio da fare che rubare un’ambulanza con la quale scorrazzare per le strade di Loano e Boissano a sirene spiegate. Una volta resisi conto della loro bravata, poi hanno forse deciso di abbandonare il mezzo e darsela a gambe.
Ultimati gli accertamenti, il mezzo è stato caricato su un carrattrezzi e restituito ai legittimi proprietari.