
Savona. “Il mercurio sale”. Angelo Berlangieri, presidente dell’Unione Albergatori della provincia di Savona è sorridente e col suo termometro turistico in mano guarda con ottimismo al prossimo fine settimana di “gran pienone” per la Riviera. E lo dice convinto senza esitazioni.
“Dopo una partenza lenta e incerta ora spingiamo i motori al massimo per Ferragosto. Quello è il ponte dove la categoria sarà impegnata a fare bene e a offrire servizi di qualità”. Più italiani o stranieri? “Turismo nazionale – risponde Berlangieri – Tante famiglie, gli stranieri li vedremo dopo. Abbiamo fatto una buona promozione spingendo sull’outdoor e le escursioni. Non solo mare, quello è certamente una ricchezza, ma non basta più per catturare turisti europei ed extraeuropei”.
Comitive di tedeschi hanno riscoperto la Riviera. Qualche agenzia ha inviato pullman a ponente dopo anni di Spagna, Grecia e Croazia. “Lo sappiamo bene – dice Carlo Scrivano, direttore di Upa – I tedeschi sono un toccasana per il bilancio delle nostre imprese, ma puntiamo anche agli olandesi, ai francesi, svizzeri e anche belgi. Con l’allarme terrorismo dopo Ferragosto potrebbero spingersi più verso il mare della Liguria, almeno quello è il nostro auspicio”.
Sul mercato turistico la provincia di Savona ha il suo peso: offre ben 620 strutture ricettive, per circa il 70% costituite da alberghi. Il censimento è della Camera di Commercio di Milano che ha elaborato i dati del registro imprese relativi al settore turistico alberghiero del primo trimestre 2016. L’indagine precisa che la ricettività savonese offre 440 alberghi, 119 tra bed & breakfast e residence, 48 campeggi e aree di sosta attrezzate per camper e roulotte, 5 imprese che si occupano di gestione di villaggi turistici e ostelli e 8 altre diverse strutture. In tutta la Liguria le strutture ricettive sono 1.877, pari a circa il 4% del totale italiano (46.882). Il dato regionale è in crescita del 2,3% rispetto al 2015 mentre l’incremento su base nazionale è stato pari al doppio: +4,6% trainato soprattutto dal “boom” dei bed & breakfast. Le strutture ricettive sono 487 a La Spezia, 458 in provincia di Genova e 312 a Imperia.
Ma siamo indietro. La prima provincia in Italia è Bolzano con 4.091 attività ricettive, seconda Roma con 3.721 che ha il record di ostelli (60) e bed & breakfast (2.007), terza Rimini con 2.017 e quarta Napoli con 1.965. Seguono Trento, Venezia e Firenze. Tra le prime dieci anche Milano, nona, che con Roma è quella che cresce di più in un anno, rispettivamente +11,3% e +16,3%.