
Ceriale. Era stato condannato agli arresti domiciliari e stava scontando la pena a casa del fratello. Ma la convivenza era difficile, fatta di liti continue e violenti contrasti. E così i carabinieri hanno deciso di arrestarlo nuovamente e trasferirlo in carcere.
Di recente i carabinieri della stazione di Ceriale hanno intensificato i controlli mirati nei confronti di persone sottoposte a misure restrittive disposte dall’autorità giudiziaria. Tra le persone controllate anche un cinquantenne marocchino, Mustafa El Lahnaoui, che era stato condannato agli arresti domiciliari a casa del fratello (sul lungomare Diaz) per il reato di maltrattamenti in famiglia.
Durante i loro controlli domiciliari, i carabinieri hanno raccolto una serie di elementi che hanno comprovato il comportamento aggressivo del nord-africano. A conferma di queste ipotesi c’erano anche le segnalazioni del fratello, che più volte ha riferito ai carabinieri dei continui litigi e contrasti con il famigliare.
Per questi motivi, i carabinieri hanno proposto al tribunale di sorveglianza di Genova di emettere una misura più idonea rispetto agli arresti domiciliari. Per questo motivo ieri sera, su disposizione dell’autorità giudiziaria genovese, i militari hanno arrestato il marocchino per “violazione delle prescrizioni imposte dalla misura detentiva cui era sottoposto”.
Dopo le formalità i Carabinieri hanno tradotto Lahnaoui nel carcere di Genova Marassi dove finirà di scontare la propria pena.