
Alassio. Solidarietà vero le popolazioni terremotate in centro Italia. Ma la Croce Bianca “Gino Montesi” di Alassio non ha inviato volontari nelle zone colpite dal sisma.
“Sull’onda della sensibilità dimostrata da molti, ci è stato chiesto se, come pubblica assistenza, saremmo intervenuti anche noi, in qualche modo a sostegno delle popolazioni di quelle regioni. Per ora non abbiamo avviato alcuna iniziativa non per insensibilità, ma perché nei primi giorni la corsa agli aiuti da molte parti può rivelarsi caotica, seppur fatta con le migliori intenzioni – spiegano dalla direzione della locale pubblica assistenza – Le reali necessità delle persone che hanno perso tutto, dagli affetti alla casa, sono molteplici. Ma siamo convinti che sia necessario ascoltare gli enti preposti a queste emergenze, affinché siano loro a disciplinare e gestire ogni aiuto. Questo per non intralciare i soccorsi e l’organizzazione della macchina burocratica”.
E dalla Croce Bianca di Alassio comunque parte un messaggio rassicurante: “Siamo e rimarremo a disposizione per ogni bisogno di queste popolazioni, ma in un secondo momento. Siamo sempre in contatto con l’Anpas, che sul territorio nazionale coordina le pubbliche assistenze come la nostra, e ha il pregio di avere i contatti diretti con gli enti quali Protezione Civile e le varie Prefetture. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno chiesto informazioni per aiutare chi ha bisogno. Lo faremo, ascoltando però quello che richiedono gli enti preposti a questo tipo di emergenze. Aiutare il prossimo è il motivo per il quale esistiamo come pubblica assistenza, farlo ad Alassio o altrove non cambia certo la nostra missione come associazione”.