
Nell’ottobre del 2015 Consiglio Federale della Figc ha approvato all’unanimità l’istituzione dei Centri Federali Territoriali (Cft), un progetto studiato e presentato dal Settore Giovanile e Scolastico su input della Federazione.
I Centri, nell’ottica della Figc, intendono rappresentare il polo territoriale di eccellenza per la valorizzazione, lo sviluppo e la formazione tecnico sportiva di giovani calciatori e calciatrici tra i 12 ed i 14 anni e si svilupperanno sino al 2020 con un investimento totale di circa 8 milioni di euro, prevedendone a regime 200, con la realizzazione ogni anno di ben 3500 riunioni e incontri informativi, 30 mila ore di lavoro, il coinvolgimento di circa 10 mila arbitri e 1.200 allenatori qualificati, il monitoraggio di 150 mila ragazzi e 3.500 ragazze. In 10 anni si punterà a visionare oltre 830 mila calciatori e ad inserire nel programma formativo più di 15 mila calciatori e 5 mila calciatrici.
Nello specifico, il programma prevede lo sviluppo ed il consolidamento della tecnica individuale, l’applicazione della tecnica nelle situazioni di gioco e la formazione del calciatore ‘pensante’. Garantito anche il massimo coinvolgimento dell’Aia per l’approfondimento delle regole e della promozione del fair play. I Centri Federali Territoriali intendono rappresentare pertanto il polo territoriale di eccellenza al fine di definire un indirizzo formativo ed educativo centrale, avere uno screening tecnico e sociale dell’intero territorio italiano, tutelare il talento dando corpo a un percorso tecnico-sportivo coordinato che supporti lo sviluppo delle potenzialità dei giovani.
“Questi – ha sottolineato il direttore generale Michele Uva – sono centri tecnici territoriali educativi ancor prima che tecnici. Il nostro è un progetto a lungo termine e i frutti di questo percorso li vedranno e se li godranno tra dieci anni il futuro presidente federale e il futuro direttore generale. La Germania è partita con questo tipo di progetto nel 2001 e dopo dieci anni ha vinto il campionato del Mondo e anche altri tornei giovanili con le proprie nazionali”.
Il programma prevede attività settimanale (ogni lunedì nei centri già realizzati dalla Lnd o in impianti in affitto) con atleti tesserati per società non professionistiche. Saranno coinvolte le componenti federali, come ad esempio l’Aia per l’approfondimento delle regole e della promozione del fair play, e i Settori della Figc. A livello tecnico sarà incaricato un responsabile nazionale, 4/5 coordinatori a livello interregionale, 20 coordinatori organizzativi regionali e in ogni centro la direzione tecnica sarà affidata ad allenatori abilitati con un proprio staff che monitoreranno i calciatori più promettenti della zona e si dedicheranno a loro nel corso degli allenamenti. Convenzioni già firmate con i Comuni e lavori già iniziati anche in Piemonte, Molise, Trentino Alto Adige e Basilicata. Più indietro i lavori in Lombardia e Campania. Ogni centro di formazione comporta la realizzazione di campo in sintetico, illuminazione di nuova generazione al Led, spogliatoi e riscaldamento. I costi saranno da dividere con le amministrazioni locali che intendono collaborare: spese variabili da 500.000 a 1.5 milioni di euro quando i Comuni contribuiscono.
Nel numero 200 sopra riportato rientrano anche 20 strutture in tutta la penisola create apposta per situazioni di questo tipo. Si tratta dei Centri di formazione federale. E qui entrano in scena altri 10 milioni di investimenti da parte della Lega Dilettanti in gran parte coperti dal flusso di mutualità in arrivo dai diritti tv della Serie A per il calcio delle categorie inferiori. La Figc, ogni anno, pubblica dei bandi in cui gli addetti ai lavori che possono essere rappresentati da società, dirigenti, allenatori e addetti ai lavori esplicitano una manifestazione di interesse sottoscrivendo un modulo, allegato al bando, in cui sono elencati una lunga serie di requisiti in aggiunta a quelli già prima evidenziati e cui rimandiamo per gli interessati. Per stagione conclusasi le proposte dei soggetti interessati dovevano pervenire entro il 30 giugno 2016.
Ecco l’elenco alfabetico dei 5 Centri Federali Territoriali già inaugurati: Bari – Capurso, Catanzaro, Firenze, Oristano (Sa Rodia), Udine – San Giorgio di Nogaro.