
Attraverso questa iniziativa pubblicistica ribattezzata “L’angolo dei baby fenomeni” diamo il la ad una rassegna che ha lo scopo di presentare i gioielli della next generation calcistica giovanile nazionali, vale a dire i più promettenti talenti nostrani che siamo certo molto presto giungerete al punto di stufarvi al solo sentirli nominare.
Prevediamo infatti che diventeranno talmente forti e famosi tanto che li vedrete ovunque fino a non poterne più. Sono i ragazzi del futuro e vogliamo perciò presentarveli selezionandoli seguendo un criterio basato su una previsione di successo. Naturalmente, ci sono tanti altri parametri che terremo in considerazione per andarli a scoprire e a selezionare. Piccoli Messi crescono e che si prenderanno il futuro, potrebbe essere il sottotitolo della rubrica che è al nastro di partenza.
In questo primo numero andiamo a conoscere il fantasista e numero 10 dell’Atalanta e della Nazionale italiana Under 15, il classe 2001 Alessandro Cortinovis. Questa stellina della Dea nasce il 25 gennaio del 2001 ed è originaria della zona di Bergamo. Sin da piccolo “Ale” è un grande appassionato di calcio e la sua prima avventura con il pallone inizia tra le file della ASD Polisportiva Monterosso, società che lo accoglie e gli da il benvenuto nel mondo del calcio.
All’età di 8 anni le sue giocate ed il suo estro vengono notati e, negli occhi del baby Cortinovis, ci sono subito i colori nerazzurri. Nel suo destino ci sono in effetti solo due squadre: l’Inter, club con il quale si allenerà per due mesi e l’Atalanta, squadra con la quale metterà la prima pietra dalla sua neonata carriera e che gli spalancherà le porte di “Zingonia” coltivando il suo talento dai Pulcini, passando per gli Esordienti, fino ai Giovanissimi Nazionali.
Sotto la guida di mister Stefano Lorenzi giunge alla prima stagione (la 2015-2016) giovanile professionista che inizia con la splendida vittoria del 26° “Memorial Gaetano Scirea”, in cui i baby azzurri hanno trionfato battendo in finale il Barcellona grazie alla doppietta proprio di Cortinovis. Nel campionato Under 15, il centrocampista ha spopolato raccogliendo presenze e realizzando fior fior di reti.
Sempre in questa stagione è arrivata la gioia di vestire la maglia azzurra con la chiamata in Nazionale Under 15 da parte del ct Rocca in occasione della doppia amichevole con il Belgio, nella quale Cortinovis ha raccolto le sue prime due presenze con le nazionali giovanile. Cortinovis è un trequartista moderno ma, all’occasione, può giocare anche come mezz’ala. E’ il classico “numero 10” dotato di un fisico minuto ma con grandi qualità tecniche e piedi vellutati. Nel 4-3-1-2 utilizzato dal tecnico atalantino gioca dietro le punte, ruolo che ne esalta tutte le qualità.
E’ un destro naturale, molto bravo a destreggiarsi tra gli avversari con e senza palla, abile nello stretto e dotato di una buona personalità che gli permette di fare da filtro tra centrocampo e attacco. In tutto questo Cortinovis calcia i rigori e batte le punizioni. Per caratteristiche e movenze assomiglia all’indimenticabile orobico Domenico Morfeo.
Nella finalissima per lo scudetto tricolore svoltasi a fine giugno a Cesena, allo stadio “Dino Manuzzi” contro la Roma, il successo dei bergamaschi per 0-2 giunto ai tempi supplementari porta le firme di Traore (ne parleremo in seguito) e proprio del nostro Cortinovis.