Savona. “Se acquisti merce contraffatta rischi una sanzione di 200 euro”. E’ questo il senso del messaggio che il Comune di Savona, in collaborazione con l’Associazione Bagni Marini, vuole mandare ai cittadini savonesi e ai turisti prima che il giro di vite contro l’abusivismo commerciale entri in azione.
Da lunedì infatti i controlli della polizia municipale per contrastare questo fenomeno si faranno più serrati e l’amministrazione ha voluto avviare una campagna, che prevede l’affissione di manifesti negli stabilimenti balneari, per avvisare i potenziali clienti dei venditori abusivi.
“E’ un modo per ricordare alla gente che comprare merce contraffatta è passibile di sanzione amministrativa e lo vogliamo ricordare prima di iniziare una sorta di controllo ‘a tappeto’” spiega l’assessore comunale alla sicurezza Paolo Ripamonti che aggiunge: “Siamo dalla parte di chi le regole le rispetta, dei commercianti che tutto l’anno con fatica cercano di sopravvivere, e per questo diamo un nostro piccolo contributo. Abbiamo ottenuto in collaborazione con l’assessore al commercio Romagnoli un grande appoggio da parte dei bagni marini che si sono resi disponibili a distribuire questi volantini”.
Le comunicazioni sono in fase di distribuzione in tutti gli stabilimenti balneari del territorio cittadino, al fine di informare sui rischi legati al commercio abusivo e all’acquisto di prodotti contraffatti. £Si tratta di un manifesto per informare i cittadini e i turisti, perché è importante portare avanti una estesa campagna di sensibilizzazione sull’argomento, prima di partire con l’azione sanzionatoria – aggiunge Ripamonti -. Acquistare merce contraffatta è un reato e, come tale, va punito. L’obiettivo è naturalmente elevare il minor numero possibile di sanzioni agli acquirenti, con l’auspicio che una diminuzione della domanda contribuisca a contrastare il fenomeno. Proseguiremo il monitoraggio, non solo sulle spiagge, ma anche in Darsena e in tutti i luoghi dove possano esserci ricadute negative sulle attività commerciali savonesi” conclude Ripamonti.
“Quello dell’abusivismo commerciale è un fenomeno che sulle nostre spiagge si verifica da molto tempo” esordisce il presidente dell’Associazione Bagni Marini di Savona Enrico Schiappapietra.
“Il fatto che l’amministrazione comunale e la polizia municipale si impegnino in maniera importante per noi è un sostegno. Spesso e volentieri l’abusivismo commerciale oltre che essere un danno per i colleghi che hanno negozi è antipatico e pedante anche per la tranquillità della nostra clientela. Noi cerchiamo di impedire l’accesso sotto gli ombrelloni e il fatto che si ricordi in maniera chiara che è una cosa vietata e sanzionabile, ma anche che i vigili saranno in campo per contrastarla, ci conforta molto” conclude Schiappapietra.
Proprio il comandante della polizia municipale di Savona Igor Aloi spiega quello che succederà nei prossimi giorni: “E’ un fenomeno che cerchiamo di tenere sempre sotto controllo. Ovviamente ci impegneremo di più in questa attività cercando di fermare la vendita di merce contraffatta. Gli acquirenti rischiano una sanzione amministrativa da 200 euro se il prodotto comprato è contraffatto, mentre se si tratta di merce non contraffatta non sono previste sanzioni a carico di chi compra, ma il sequestro e la sanzione per il venditore”.
Infine l’assessore al commercio Ileana Romagnoli conferma che la “politica” adottata dal Comune di Savona, come accaduto per le nuove norme sul commercio che coinvolgono mercati, sagre e fiere, è quella di informare i cittadini prima di sanzionare: “Sul campo del commercio e soprattutto sul discorso del mercato stanno cambiando le regole a livello nazionale e regionale. Una scadenza immediata è il 12 di agosto e infatti lunedì sarò sul mercato per ricordare agli operatori che devono mettersi in regola”.
“Teniamo presente che oggi, alla luce di quello che sta accadendo che purtroppo spinge le persone a viaggiare meno, abbiamo un’opportunità incredibile di attirare di nuovo turisti qui. Per questo dobbiamo farci trovare preparati e presentarci nel migliore dei modi. Il rispetto delle regole deve essere un punto fermo. Le regole ci sono, a livello nazionale, e vanno naturalmente fatte
rispettare. Il commercio abusivo e la diffusione di merce contraffatta danneggiano notevolmente il tessuto commerciale sano e onesto della nostra città, è una forma di concorrenza sleale che va colpita in tutte le sue forme” conclude Romagnoli.