
Borgio Verezzi. Dai banchi dell’opposizione il circolo Pd di Borgio Verezzi muove le sue prime riserve all’amministrazione Dacquino, con diretto riferimento alla seduta del Consiglio comunale di insediamento del sindaco con il via al suo secondo mandato.
“Il Consiglio Comunale non ha chiarito, negli interventi del sindaco, la natura politica e programmatica della “maggioranza e della giunta; in particolare non risulta chiaro se l’attuale maggioranza sia il frutto dell’intesa fra due componenti –quella del consigliere Ferro e quella del sindaco – dal momento che risultano due dichiarazioni programmatiche distinte, se pur rese in momenti diversi. Dacquino non ha peraltro dato nessuna risposta allo stesso quesito posto dal consigliere Renzo Locatelli. Il quesito è di un qualche interesse per conoscere l’attuale Amministrazione di Borgio Verezzi: Dacquino e Ferro infatti sono stati per cinque anni sui banchi di maggioranza uno e su quelli di minoranza l’altro, distinti spesso distanti, fino a due mesi dalla formazione delle liste; e in fase elettorale non si è dato conto, in modo inequivoco e chiaro, di questo disinvolto passaggio: l’argomento usato dallo stesso Ferro, e cioè che la precedente Amministrazione non ha fatto danni, non sembra essere di grande spessore. Su quale base politica è avvenuto l’accordo? È un semplice incontro elettorale, compensato da un Assessorato?” si chiede il Pd locale.
“Ancora più confusa è la risposta di Dacquino alle sollecitazioni del consigliere Sonia Garofalo sulle attribuzioni delle deleghe agli Assessori e Consiglieri di maggioranza, specie in materia di sostegno al volontariato e attenzione alle Associazioni locali. Nella concitazione della polemica verso Sonia Garofalo, il sindaco sembra aver voluto affermare di chiudere l’esperienza della consulta delle Associazioni, che ancora recentemente in campagna elettorale gli era servita di merito. Se così fosse pensiamo sia un errore privare il paese di una esperienza inclusiva che bene può fare alla Comunità, ai singoli cittadini, alle Associazioni che sono numerose e finanche alla stessa Amministrazione comunale. Lasciare che le relazioni tra Associazioni ed Amministrazione siano gestite caso per caso, può significare da un lato abbandonare politiche attive a sostegno del Volontariato e dall’altro suscitare nei fatti pratiche cariche di rischi paternalistici, personalistici e clientelari che la Comunità di Borgio Verezzi davvero non merita”.
“Generiche, e pertanto fumose, sono le indicazioni programmatiche, anche per quanto concerne visioni ed obiettivi. Il fatto che non si sia voluto procedere, almeno così risulta dal dibattito, con un aggiornamento del PEG sembra segnalare una lacuna che si vorrebbe capire quanto ragionata e deliberata. Se l’Assessore all’urbanistica perde il suo nome per prendere quello più neutro di Territorio, così la risposta del sindaco al consigliere Galletto: ciò non potrà comunque significare che non ci sarà una politica urbanistica del Comune di Borgio Verezzi e della sua Giunta. Che ci siano ancora questioni in sospeso e non definite, anche all’interno della maggioranza? Sarebbe positivo che, del caso, fossero dichiarate”.
“Le scelte del PUC impegneranno nelle prossime settimane e mesi l’intera comunità di Borgio Verezzi. Sarà necessaria una seria ed ampia consultazione sulle scelte urbanistiche, consultazione ancora più indispensabile in quanto si è di molto ridotta, a seguito delle elezioni, la rappresentatività attuale della maggioranza. Avere chiarezza su questo punto delicato, cioè chi siano gli interlocutori e le responsabilità, è assolutamente rilevante”.