E spunta anche un decalogo contro spruzzi d'acqua, buche e castelli di sabbia
Savona. Ā Troppi i bagnanti che al mare si comportano come se la battigia fosse tutta di loro proprietĆ e come se gli altri non esistessero, rovinando il relax dei vicini di ombrellone. āSe tutti rispetteranno il prossimo lāestate sarĆ ancora più divertenteā.
Suona come uno slogan il pensiero di Gianmarco Oneglio, membro della giunta regionale della Fiba-Confesercenti, lāassociazione di categoria dei balneari che però che va anche oltre:Ā āLa spiaggia ĆØ anche un luogo di socialitĆ . Facciamo network tra bagnanti sotto lāombrellone: spegniamo lāapplicazione di Facebook e parliamo col vicino. Possono nascere nuove interessanti amicizie e legami forti da ricordare per tutta lāestateā.
Troppo presto per poter dire che nelle spiagge della Riviera il social network più diffuso al mondo sarĆ bandito: āPerò possiamo sempre provarci ā dice Oneglio ā CāĆØ sempre una prima voltaā.
Estate, voglia di vacanza, ma anche ricordando le principali regole della buona educazione. IlĀ Codacons ha addirittura stilato un decalogo del bon ton da spiaggia, frutto dellāelaborazione delle proteste ricevute dallāassociazione.
Telefonino? No grazie. Al primo posto delle lamentele cāĆØ proprio lui, il telefonino. A quanto pare nemmeno in vacanza riusciamo a farne a meno. Ma al vicino di ombrellone, che magari sta cercando di fare un meritato riposino, non interessa sapere i fatti vostri. Se proprio non potete farne a meno, escludete la suoneria, i toni della tastiera e conversate almeno a voce bassa.
Se volete ascoltare la radio, infine, fatelo con la cuffia.
Fate largo, arrivo io. Rispettate lo spazio a voi destinato senza invadere lāombrellone del vicino. Anche lui ha diritto al suo spazio vitale.
Inoltre, sappiate che i corridoi tra una fila dāombrelloni e lāaltra e i passaggi al mare sono destinati a tutti e, quindi, non vanno ingombrati neā con la sdraio, neā con i sandali o altre suppellettili.
Schizzi e spruzzi. Eā salutare entrare in acqua gradatamente. Se non lo volete fare, peggio per voi. Ma almeno evitate di tuffarvi con dei tonfi da barile schizzando il vicino che da ore sta cercando di adattarsi gradatamente alla temperatura dellāacqua gelata.
Doccia. Non state 3 ore sotto la doccia creando code chilometriche. La doccia al mare deve servire a rinfrescarvi non a lavarvi. Non usate poi saponi o shampoo: inquinano il mare.
Mamma: alzati e cammina! Se volete rimproverare vostro figlio o farlo uscire dallāacqua, non fatelo a distanza, urlando e disturbando il vicino che sta cercando di fare un pisolino. Alzatevi! Campo di calcio e castelli.
La spiaggia non eā un campo di calcio. Se cāeā uno spazio allestito allo scopo, ben venga una partitella, altrimenti ricordatevi che gli altri non sono contenti di ricevere le vostre pallonate in testa o sulla pancia. Stesso discorso per racchettoni o frisbee.
Va bene fare il classico castello, ma cāeā un limite a tutto. Se il bambino vuol fare la pista per le biglie non può occupare mezza spiaggia costringendo gli altri bagnanti a salti mortali per non rovinare la pista. Si alle gallerie, poi, ma no alle fosse!
Sport acquatici. Basta con i pericolosi e rumorosi acquascooter o barche a motore che arrivano fino a riva. Rispettate le leggi in materia.Ā Il mare non ĆØĀ una pattumiera!
Non gettate le cicche di sigarette o la carta del gelato sulla sabbia. I resti del vostro pranzo non sono cibo per pesci. Cercate gli appositi cestini!
Ambulanti. Sappiate che vendono merce contraffatta e di pessima qualitĆ . In ogni caso, se non cāĆØ niente che vi interessi, si può dire un fermo āNo grazieā, senza bisogno di inscenare una discussione o contestare per 3 ore il prezzo per poi non acquistare nulla.
Cani. Laddove ĆØ permesso portarlo in spiaggia, ricordatevi di tenerlo sempre vicino a voi, con guinzaglio (o guinzaglio e museruola se ĆØ una razza a rischio di aggressivitĆ ). Non lasciate che seppellisca zoccoli, lecchi chiunque si avvicini o sollevi valanghe di sabbia.


