
Alassio. Nel ponente savonese la stagione estiva 2016 sembra caratterizzata dal fatto che sempre più minori fanno uso di sostanze stupefacenti: durante i normali controlli eseguiti dalle pattuglie dei carabinieri diversi ragazzini (16-17 anni) vengono trovati in possesso di “spinelli”.
La Compagnia Carabinieri di Alassio ha quindi già da tempo predisposto dei servizi mirati al contrasto del fenomeno e nel corso degli accertamenti è emerso che sono proprio gli stessi coetanei a fornire lo stupefacente.
Nella serata di ieri i militari hanno fermato e successivamente arrestato un minorenne residente ad Alassio che alla vista dei carabinieri ha cercato immediatamente di disfarsi di 87 bustine di cellophane (normalmente utilizzate per il confezionamento e la vendita dello stupefacente): da un controllo più approfondito il giovane è stato trovato in possesso di nove pezzi di hashish da circa 1,5 grammi ciascuno e una bustina con 1,5 grammi di marijuana.
La successiva perquisizione domiciliare permetteva di rinvenire nella cameretta del ragazzo ulteriori 18 grammi di hashish.
Il minorenne era già stato numerose volte controllato dalle pattuglie ed in qualche caso trovato in possesso di spinelli e sostanza stupefacente.
Il confronto con il Pubblico Ministero del Tribunale dei Minori ha determinato, visto la condotta del minore, l’arresto e l’accompagnamento presso il Centro di Prima Accoglienza di Genova.
Questa notte invece sono stati controllati due ragazzi entrambi appena maggiorenni, trovati in possesso complessivamente di 20 dosi di stupefacente (mediamente 1,5 grammi ciascuna) e di 500 euro suddivisi in banconote da 10 e 20 euro, probabile provento (visto il taglio) dell’attività di spaccio.
Anche in questo caso, dopo il confronto con il Pubblico Ministero del Tribunale di Savona ed evidenziata la condotta sull’attività di spaccio, per V.A., nato a Torino e residente a Cuneo, e Y.O., nato in Ucraina e e residente a Cuneo, sono scattate le manette.
Questa mattina il giudizio direttissimo dove è stata confermata la condotta dei giovani che hanno patteggiato la pena di 9 mesi.