
Savona. “Cristina Battaglia avrà piena autonomia nelle scelte e nelle decisioni”. Lo hanno ribadito con forza oggi, sgombrando il campo da ogni polemica, il segretario provinciale del Pd Fulvo Briano e il segretario comunale di Savona Barbara Pasquali.
“Il partito Democratico savonese ha deciso di fare un passo indietro rispetto alle scelte della nostra candidata che oggi ha piena autonomia rispetto alla conduzione della campagna elettorale. E’ così che, sempre in piena autonomia, ha scelto i primi due componenti di Giunta tra persone autorevoli della società civile dando così un segnale esplicito di grande rinnovamento e merito” affermano i due dirigenti del Pd.
Il Partito Democratico si è comunque fortemente impegnato per sostenere Cristina Battaglia nella sua campagna elettorale senza porre condizioni di sorta e si aspetta, naturalmente, di poter contare nel governo di questa città non solo con l’apporto del suo candidato sindaco. Vogliamo però rimarcare con fermezza che nessun accordo preventivo è stato sancito tra il partito e Cristina Battaglia volto alla nomina di propri tesserati nella prossima giunta”.
“E’ peraltro nostra ferma intenzione chiedere alla candidata Sindaco di applicare anche rispetto ai nostri iscritti scelte che, accantonate le divisioni delle primarie, vadano a premiare il merito delle persone in piena condivisione con la linea di pensiero che ha contraddistinto la campagna elettorale della nostra candidata” concludono Briano e Pasquali.
E intanto arriva il monito del gruppo Pd in Regione: “Toti e la sua Giunta, da settimane ormai, si sono trasferiti a Savona per sostenere la loro candidata Caprioglio. Promettono di tutto: strade, piazze, musei. Ma è il gioco delle tre carte, visto che le risorse sono sempre le stesse. L’unica occasione concreta che aveva la Giunta ligure di mettere a disposizione qualche soldo per Savona era il mutuo di 15 milioni di euro appena contratto. Ma Toti ha già detto che lo userà per acquistare la sede di De Ferrari, a Genova”.
“Quindi vogliamo mettere in guardia i savonesi che le promesse di questi giorni sono la solita propaganda elettorale. Da lunedì il governatore tornerà a chiudersi nella sua reggia genovese e si dimenticherà tutto” conclude.