
Borghetto Santo Spirito. E’ stato processato per direttissima questa mattina il marocchino, J.E.A., che ieri è stato arrestato dalla polizia municipale di Borghetto per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.
Vista la richiesta di termini a difesa del suo difensore, l’avvocato Andrea Alpicrovi, il processo è stato rinviato al prossimo 20 giugno. Al termine dell’udienza il nordafricano è tornato in libertà con il divieto di dimora in provincia di Savona.
L’arresto è scattato dopo l’intervento di una pattuglia della polizia municipale di Borghetto Santo Spirito che ieri mattina ha notato J.E.A., noto alle forze dell’ordine per qualche precedente di spaccio, mentre camminava in mutande, in evidente stato di alterazione, in mezzo alla strada, all’altezza della “zona delle banche”.
A quel punto tre agenti lo hanno avvicinato per chiedergli di ricomporsi e lui, per tutta risposta, ha dato in escandescenze finendo per scagliarsi contro di loro. Nel tentativo di calmare e bloccare il marocchino i tre vigili sono anche stati colpiti e hanno rimediato lievi contusioni (sono stati medicati in ospedale e giudicati guaribili in tre giorni). Di qui l’accusa, oltre che di resistenza, anche di lesioni a pubblico ufficiale.
Per mettere le manette ai polsi all’uomo, in supporto della polizia locale, sono intervenuti anche i carabinieri.