
Loano. Quella che ha bevuto non era acqua, ma un prodotto caustico. Per questo da due giorni un turista milanese di 67 anni, Salvatore Mele, residente ad Arluno (MI) ma che da anni trascorre le vacanze a Loano, è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
La tragedia è avvenuta mercoledì quando l’uomo ha preso una bottiglietta di acqua frizzante nello stabilimento balneare del lungomare loanese di cui è cliente, e ne ha bevuto il contenuto dopo averlo versato in un bicchiere. Poco dopo, il sessantenne ha cominciato a sentirsi male. Il malessere si è fatto sempre più forte e così sono stati allertati i soccorsi.
Immediata la corsa in ospedale a Pietra Ligure dove il turista è stato ricoverato in terapia intensiva e sottoposto a tutte le cure del caso. Proprio gli esami effettuati dai medici hanno permesso di scoprire la causa del malore, anche se ancora non è stato possibile identificare con certezza il tipo di sostanza ingerita dall’uomo.
Le condizioni dell’uomo sono gravi ma in lento miglioramento: è cosciente, ieri è stato “stubato” e già oggi potrebbe essere trasferito in un centro specializzato per il trattamento di queste lesioni, dato che rischia la perforazione gastrica a causa delle gravi conseguenze all’esofago e allo stomaco. L’uomo in ogni caso dovrà restare in osservazione per diversi giorni.
Sull’episodio sono in corso accertamenti da parte dei carabinieri. Due le possibili fonti di contaminazione, la bottiglietta e il bicchiere. Secondo le prime informazioni pare che la bottiglietta fosse regolarmente sigillata, e priva di fori: difficile capire dunque in quale modo possa essere stata manomessa.
Il lotto di bottigliette da cui proveniva quella incriminata è stato acquisito dagli investigatori e fornito ad Arpal per le analisi chimiche, nel tentativo di individuare eventuali responsabilità: per domani è atteso un primo responso sugli esami delle bottigliette, che sono state tutte ritirate in attesa dei risultati.