Albenga. Sono stati interrogati questa mattina, ma hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. I quattro marocchini, Salsedine Elqattaby, Ahmed Bouhaddou, classe 83, Mousa Haqqi, del 94, Mustafa Er Rahhaly, del 91, arrestati venerdì scorso dai carabinieri di Albenga con l’accusa di detenzione e spaccio di droga resteranno comunque in carcere.
A deciderlo il gip Fiorenza Giorgi che, al termine dell’udienza di convalida, ha confermato la misura cautelare nei loro confronti.
L’arresto aveva preso le mosse da un normale controllo stradale effettuato sul lungo Centa di Albenga l’altra notte intorno alle tre. I militari avevano fermato Elquattaby e, visto l’atteggiamento particolarmente nervoso unito al fatto che guidava senza avere con sé la patente (è stato sanzionato anche per questo), avevano deciso di perquisirlo.
Sotto il posacenere della vettura i carabinieri aveano trovato 14 dosi (per un totale di 7 grammi) di cocaina e 200 euro in contanti. Per il marocchino, che probabilmente stava andando verso locali da ballo dell’albenganese e dell’alassino per rifornire i clienti, erano scattate quindi le manette. Gli uomini dell’Arma non si erano però fermati lì: dopo essere risaliti al domicili di Elquattaby, in via Avarenna, avevano eseguito anche una perquisizione in casa.
Proprio grazie a quel blitz erano maturati gli altri tre arresti: nell’abitazione c’erano infatti i tre connazionli che sono stati sorpresi mentre confezionavano alcune dosi di polevere bianca. Il resto della cocaina, circa 300 grammi, erano stati trovati nascosti nel cassone della tapparella di una finestra.
Tutti e quattro al momento restano quindi detenuti nel carcere di Genova Marassi.