
Savona. Come ogni giorno, ecco la “rassegna stampa” con i principali comunicati stampa di oggi in merito alle elezioni comunali di Savona.
PONGIGLIONE: “CANDIDATI CHE USANO L’IPAD? COMPETIZIONE FALSATA”. Intervento della candidata sindaco Daniela Pongiglione contro Cristina Battaglia, “pizzicata” in una foto ad utilizzare uno smartphone durante l’ultimo dibattito tra i candidati. “Già dalla riunione in Sala Cappa avrei voluto esprimere le mie perplessità sul comportamento anomalo di un candidato Sindaco che, anziché ascoltare con attenzione gli interventi dei colleghi, utilizzava tranquillamente l’ipad, astraendosi dal contesto. A me che, col telefono spento nella borsa, stavo attentissima alle domande e alle risposte, è parso un atteggiamento perlomeno poco cortese verso l’uditorio e gli altri candidati. Quando poi questo si è riproposto ieri nella Sala della Sibilla, con la testimonianza fotografica dell’uso in diretta dell’ipad, mi si presenta un problema di fondo. Siamo infatti in una competizione, e in una competizione molto importante. Tutti noi candidati ci stiamo esponendo di fronte ai Cittadini che, dalle nostre risposte, si possono fate un’idea sulla nostra conoscenza dei problemi locali e sulle nostre competenze. Ciò deve avvenire in modo corretto e trasparente. Se qualcuno non rispetta le regole della correttezza, deve essere denunciato ed escluso dalla competizione. È segno di un grave degrado culturale e civico, che richiederà ai candidati di sottostare alle regole imposte agli studenti all’esame di maturità: consegnate i telefonini, gli ipad e quant’altro. Sembra impossibile che siamo scesi a questi livelli! È così grande l’insicurezza del candidato anomalo? È così grande la sua impreparazione?”.
M5S CONTRO BATTAGLIA: “CANDIDA UN DIPENDENTE ATA INELEGGIBILE”. “I partiti a Savona hanno sempre utilizzato le società partecipate per piazzare gli amici o come luoghi dove pescare voti ricattando i lavoratori. La scelta di candidare il coordinatore del personale della società ATA nella nta lista civica dell’assessore uscente Sergio Lugaro va esattamente in questa direzione”. Lo afferma il MoVimento 5 Stelle in una nota.
“I dirigenti di ATA stanno facendo una vergognosa campagna elettorale per Giovanni Cavallo. Organizzano aperitivi e pizzate a cui invitano con insistenza i dipendenti, molti vivono con disagio l’appoggio a Cavallo da parte dello stato maggiore di ATA. Non sarà che Luca Pesce, direttore ATA ineleggibile per legge, voglia sfruttare il suo ruolo nella società partecipata per cercare di raccogliere i voti necessari a far eleggere Cavallo in modo da portare i propri interessi personali in Consiglio comunale? Qualcuno però ha fatto male i conti perché oltre a Pesce, anche Cavallo, per via del ruolo che ricopre, è ineleggibile per legge. A chi ci accusa, come l’assessore uscente Lugaro, di voler ‘eliminare gli avversari’ suggeriamo di informarsi meglio: le cause di ineleggibilità sono stabilite da leggi dello Stato. Quando saremo al governo di Savona non ci sarà spazio per quei personaggi incompetenti che bivaccano da anni nelle partecipate e negli assessorati. Da sindaco nominerò persone capaci che insieme a me si rimboccheranno le maniche per rimettere in piedi la nostra città”.
FRATELLI D’ITALIA RISPONDE A EMANUELA MINIATI. “Prendiamo atto che nel magnifico mondo di Emanuela Miniati, detta Manne, non esiste spazio per la libertà di parola e di comizio per Ignazio La Russa, un leader nazionale di un partito, Fratelli d’Italia, che governa regioni e comuni e presto governerà anche Savona dopo la Liguria”. Così Matteo Rosso Coordinatore Regionale Fratelli d’Italia, Emiliano Martino Coordinatore Provinciale Fratelli d’Italia candidato al consiglio comunale per la lista Vince Savona e Alessandro Parino consigliere comunale Fratelli d’Italia Savona, replicano alle parole di ieri della candidata a sostegno di Cristina Battaglia.
“Prendiamo atto anche che, sempre in questo magnifico mondo, si continua a parlare di destra e sinistra mentre gli italiani e i savonesi tutti, indistintamente, soffrono la crisi causata anche dal Governo Renzi e il malgoverno di vent’anni di Pd a Savona.
Facciamo invece presente che l’unica vera minaccia alla Costituzione viene proprio dal Governo Renzi, e che gli italiani, tutti, respingeranno al Referendum. Noi di Fratelli d’Italia possiamo avere molti difetti, primo tra tutti, forse, quello di amare talmente tanto il nostro paese che non faremmo mai riscrivere la Costituzione a Maria Elena Boschi”.
OSPEDALE, LE RICHIESTE DI “NOI PER SAVONA” ALLA REGIONE. La sottoscritta Daniela PONGIGLIONE, candidata Sindaco alle elezioni comunali del 5 giugno 2016 e le Liste Civiche “SAVONA BELLA” e “Noi per Savona” a lei collegate, a seguito dell’applicazione delle Norme previste dal Decreto ministeriale del 2 Aprile 2015 n. 70 recante la definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera nella Regione Liguria, RICHIEDONO alla Regione Liguria di formulare i seguenti indirizzi per l’applicazione della sopraddetta normativa:
1) Concentrare le poche risorse della Regione in un solo DEA di 2° livello e Trauma Center regionale al San Martino di Genova (potenziando il sistema di trasferimenti di emergenza anche via elicottero per i casi necessari), in quanto questa soluzione risponderebbe alle esigenze di una medicina d’urgenza con standard avanzati, nell’interesse della popolazione. Rappresenterebbe inoltre un corretto approccio alla razionalizzazione imposta dalla spending review, in quanto il numero annuo delle emergenze e il loro costo sono facilmente stimabili dagli accessi dei codici rossi di tutti i Pronto Soccorso delle diverse Aziende (vedi libro bianco relativo all’ASL 2).
2) Trasferire i reparti allocati in edifici fatiscenti in nuovi immobili esistenti in grado di accoglierli al fine di garantire ai pazienti una cura in aree di qualità;
3) Organizzare i nosocomi dell’Asl 2 con Direttori unici per le specialità al di sotto dei bacini di utenza della legge, distribuendo i posti letto al meglio, dove la morbilità lo richieda;
4) Prediligere lo “spostamento delle équipes“ rispetto al sistema hub e spoke, che prevede invece lo spostamento dei pazienti, con intuibili disagi e pericoli;
5)Prendere atto che
• organizzare i due maggiori nosocomi dell’ASL2 savonese in DEA di 1° livello garantirebbe ad entrambi la presenza delle specialità necessarie per far fronte alle emergenze;
• le complicanze emorragiche e vascolari, pur essendo emergenze gravissime, non trovano adeguate risposte in oggi al San Paolo, con conseguente grave rischio per la vita dei pazienti;
• il trasferimento in altro nosocomio attrezzato dei predetti pazienti è altamente problematico per la loro vita, mentre una adeguata attrezzatura angiografica unita a un servizio radiologico interventista reperibile a scavalco nei due poli ospedalieri dell’ASL 2 consentirebbe di ovviare a molte situazioni rischiose;
• sarebbe impensabile e drammatico per la popolazione savonese e della Val Bormida il ridimensionamento dell’emodinamica del San Paolo attualmente attiva, aperta 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, con la chiusura e il trasferimento in altra sede;
• un bacino d’utenza di oltre 160.000 abitanti che gravita sul San Paolo di Savona dovrebbe essere dotato di un Centro Ictus già previsto in passato da parte della Regione e mai realizzato;
• il transito di oltre un milione di persone all’anno con le Costa crociere, la presenza di attività portuali e industriali, che aumentano il potenziale degli incidenti sul lavoro e delle malattie infettive, fanno della città di Savona un polo di criticità sanitaria in quanto punto di riferimento indispensabile e attrezzato per rispondere a queste evenienze;
• vi è necessità di garantire piastre diagnostiche e specialistiche ambulatoriali efficienti e senza liste di attesa in ogni Distretto, collegate con quelle degli ospedali per aumentare la massa critica del servizio.
EVIDENZIANO inoltre l’annoso problema del collegamento dell’Ospedale san Paolo con le Autostrade, attraverso un casello da realizzarsi in zona Riano del Termine (Savona). CHIEDONO che la presente sia inviata ai competenti Organi istituzionali in modo tale che produca gli effetti proposti, a beneficio di tutta la Popolazione della Provincia di Savona, confermando un servizio di eccellenza improntato a principi di economicità, efficacia ed efficienza. PROPONGONO ai Candidati Sindaco delle altre forze politiche di sottoscrivere le richieste contenute nel presente comunicato stampa.
L’USEI SOSTIENE JOHANNA MOSQUERA. Johanna Mosquera è una Soprano Ecuadoriana nata a Guayaquil-Ecuador il 29 giugno 1984, Inizia la sua formazione musicale presso la Fondazione Prolìrica nella sua città natale nel 1999; Partecipa a numerosi ruoli principali e secondari in varie operette spagnole (zarzuelas). Intraprende la carriera di cantante lirica presso la Fondazione “Marìa Callas” e diventa allieva della famosa Soprano Ecuadoriana Beatriz Parra. Arriva in Italia nel 2008 e continua gli studi con la Soprano Sandra Pacetti, curatrice di molte delle sue presentazioni. Ha cantato come solista in diversi concerti ad Albisola, Savona, Genova, Finalborgo, Imperia. Attualmente fa parte del coro “Pietro Mascagni” di Savona, con il quale ha cantato nelle opere “Don Pasquale” e “Così fan tutte”. Infine dal 2009 è socia volontaria dell’USEI, dove collabora attivamente.
La decisione di dare un sostegno istituzionale a Johanna Mosquera è stata pressa dopo una riflessione da parte dei componenti del direttivo dell’USEI, i quali hanno voluto evidenziare la presenza di una candidata portatrice di un ampio bagaglio culturale ecuadoriano, questione che annulla completamente gli stereotipi dell’immigrazione sudamericana. “Promuovere i progetti di formazione ed altri, che si propongono come obiettivo la valorizzazione delle risorse umane” è sempre stato uno degli obbiettivi fondamentali di questa associazione, per cui questa volta, nonostante l’USEI sia una istituzione apartitica e apolitica, mette in primo piano la valorizzazione della partecipazione di una cittadina di origine ecuadoriana, con la finalità di evidenziare la presenza interculturale, attraverso la partecipazione dei nuovi cittadini italiani nell’ambito non soltanto lavorativo, ma anche politico e culturale. Pensiamo che Johanna Mosquera non sia soltanto portatrice di specificità ecuadoriane, ma anche di problematiche comuni a ciascun cittadino, perché è anche una donna giovane con un figlio che affronta ogni giorno le difficoltà della vita quotidiana come ogni altro cittadino savonese.