
Loano. La Guardia di Finanza ha sanzionato un agente immobiliare di Loano per irregolarità nella verifica della clientela: il totale delle violazioni contestate ha generato una sanzione “monstre” da 690.000 euro.
La normativa, infatti, prevede che i professionisti obbligati per legge ad effettuare la cosiddetta “adeguata verifica della clientela”, abbiano provveduto ad acquisire le informazioni sui clienti, sui titolari effettivi delle transazioni nonché sulle motivazioni sottostanti alle operazioni richieste o eseguite atte a scongiurare la movimentazione illecita di denaro.
In sostanza, il legislatore ha introdotto un obbligo di collaborazione attiva esteso a tutti i cittadini che, nell’aprire un conto o nell’effettuare un’operazione rilevante o ancora nel dare incarico di svolgere una prestazione, sono tenuti a fornire, sotto la propria responsabilità, tutte le informazioni necessarie per consentire agli operatori di adempiere agli obblighi di “adeguata verifica”. Questi ultimi, in caso di inottemperanza, devono rifiutare la prestazione esponendosi, in caso contrario, al rischio di sanzioni pecuniarie.
La corretta applicazione di queste norme viene verificata dalle Fiamme Gialle durante le ispezioni antiriciclaggio: la Finanza controlla la correttezza dei movimenti di denaro, di titoli e di valori nel circuito economico nazionale ed effettua ogni anno numerosi controlli per verificare il rispetto delle disposizioni previste dalla normativa per prevenire il fenomeno del riciclaggio.
E durante il controllo effettuato dal Nucleo di Polizia Tributaria di Savona nei confronti di un agente immobiliare con studio a Loano, è emerso che questi dal 2008 non provvedeva, violando in tal modo la legge, a verificare le generalità dei clienti e a registrare le operazioni effettuate. Una “distrazione” fatale: l’importo complessivo delle sanzioni comminate all’agente immobiliare che non ha rispettato gli obblighi di legge infatti ammonta, come detto, a 690.000 euro.