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Economia

Bombardier, Fiom sul piede di guerra: “Solo in Italia si perdono commesse, ora chiarezza”

"Serve un fronte comune delle istituzioni sui vertici del gruppo, altrimenti stabilimento a rischio"

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Bombardier, Fiom sul piede di guerra: “Solo in Italia si perdono commesse, ora chiarezza”
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Vado Ligure. Trenitalia ha aperto le buste della gara per i nuovi treni regionali, una maxi-commessa da 4,5 miliardi di euro totali e le prime indiscrezioni che stanno circolando non sono delle migliori per Bombardier. “Bisognerà attendere una decina di giorni, quando Trenitalia dovrebbe definitivamente aggiudicare i tre lotti o decidere altre strade” afferma il segretario provinciale della Fiom Andrea Pasa.

Trenitalia ha diviso la commessa in tre tranche separate: la prima è per 150 treni a media frequentazione (con almeno 450 posti a sedere); la seconda è di 300 treni ad alta capacità (600 posti almeno a sedere); infine una terza tranche di 50 treni diesel. Delle tre, Bombardier ha presentato un’offerta solo per il secondo lotto, quello cioè più ricco, offrendo un prodotto molto innovativo denominato Omneo.

“Ad oggi si parla di un sostanziale ex aequo tra Hitachi e Alstom, proprio per l’aggiudicazione del lotto a cui ha partecipato Bombardier”.

Questo risultato, seppur ancora ufficioso, taglierebbe fuori dalla commessa dei 300 treni regionali, che dovrebbe partire nel 2018, Bombardier, che con questa commessa avrebbe riempito le linee produttive dello stabilimento di Vado e effettuato ingenti investimenti in macchinari e sulla struttura del sito stesso.

“E’ l’ennesima doccia fredda per i lavoratori Bombardier di Vado ligure, che per la seconda volta in poco più di 4 anni vedono allontanarsi la possibilità di vincere una gara e quindi di avere garanzie occupazionali e di lavoro anche alla luce del lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali, dai lavoratori e dalle istituzioni locali per rendere “efficiente” il sito savonese.

“Ora è necessario capire le ragioni che hanno portato ancora una volta alla sconfitta di Bombardier in una gara importante come questa, contrariamente a quello che avviene in altri Paesi come Francia e Germania dove invece Bombardier le gare le vince, e attivarsi immediatamente per trovare una soluzione che tenga comunque conto delle capacità e dell’esperienza dei lavoratori, che hanno sempre garantito al gruppo Bombardier bilanci positivi e hanno saputo in pochi anni diversificare le attività raggiungendo parametri di qualità e tempi di consegna eccellenti su tutti i prodotti: alta velocità (con lo Zefiro 1000 in consorzio con HITACHI), sul trasporto passeggeri locomotiva E464 e revamping carrozze, sul trasporto merci con la locomotiva mod. Traxx e tanto altro”.

“La qualità, l’affidabilità del prodotto, la puntualità delle consegne e l’assistenza sul prodotto vere eccellenze del sito Bombardier di Vado ligure dovrebbero essere riconosciute dal gruppo e dalla stessa Trenitalia. Non solo per le sorti dello stabilimento Bombardier (600 lavoratori) ma anche per le tante aziende dell’indotto (circa 400 lavoratori)”.

“Ora è assolutamente necessario aprire un tavolo tecnico con le Istituzioni per discutere della situazione che riguarda la multinazionale, dei cambiamenti organizzativi e produttivi del gruppo, dello stato delle gare dei treni regionali e del tema, che riguarda l’assenza di qualsiasi vincolo produttivo nel nostro Paese a chi si vede assegnatario delle gare”.

“Si tratta di una vertenza molto delicata, che non nasce sotto i migliori auspici – dal momento che la multinazionale ha dichiarato più di 7000 licenziamenti nel mondo e la chiusura di diversi siti in Europa”.

“Siamo preoccupati e chiederemo alla Regione di farsi interprete delle nostre istanze e di intervenire a più livelli per tentare di arrivare a un confronto col management del Gruppo. E’ importante che gli assessori Regionali e il Governatore della Liguria facciano la loro parte affinché non vengano dispersi ulteriori pezzi di economia di questa Regione con altre dismissioni dolorose, che creerebbero ulteriore impoverimento, esuberi e disoccupazione di manodopera specializzata”.

“Nel frattempo, visto che non possiamo aspettare, le organizzazioni sindacali di categoria insieme ai lavoratori hanno proclamato 8 ore di sciopero nella giornata di martedì 31 maggio con corteo per le vie cittadine, al fine di sollecitare il management del gruppo Bombardier a venire ad incontrarci (come da nostra richiesta ufficiale inviata nella giornata di ieri) e iniziare a ragionare su possibili percorsi da mettere in campo con l’obbiettivo di dare una prospettiva al sito e ai lavoratori nel rispetto degli accordi sottoscritti tra il 2015 e 2016” conclude Pasa.

Federico De Rossi
28 Maggio 2016 alle 15:21
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  • Economia
  • Bombardier
  • Vado Ligure
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